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«Villa Maria Pia, il sindaco chiarisca»
Riformatori Sardi Alghero: L’amministrazione esca quanto prima da questo empasse e assuma i provvedimenti necessari a riportare la vicenda entro i principi di legalità, trasparenza e parità di diritti che la nostra Costituzione tutela e che ogni amministrazione dovrebbe garantire
![]() ALGHERO - «Villa Maria Pia è diventata un immobile ad uso promiscuo: sede istituzionale del Consiglio comunale, sede di associazioni, luogo di eventi e, da ultimo, anche foresteria, ma solo per alcuni soggetti. Non può sfuggire la disinvoltura con la quale l’amministrazione consente l’utilizzo del bene pubblico in alcuni casi, mentre in altri prevalgono rinvii, silenzi e mancate decisioni. E pensare che presso l’immobile di Villa Maria Pia una proposta seria e meritevole di attenzione poteva essere quella dell’istituzione di un Centro Diurno per dare una risposta concreta a un’esigenza fortemente sentita nel territorio, quella di offrire un supporto alle famiglie che quotidianamente si occupano di persone con disabilità gravi». «Evidentemente si preferisce la foresteria, nonostante oltre un anno fa fu presentato un ordine del giorno da parte della consigliera Giovanna Caria sul tema e, ad oggi, non si è dato seguito neppure alla richiesta formale di convocare una commissione consiliare dedicata per discutere il progetto o eventuali ipotesi di realizzazione. Un atteggiamento che appare significativo delle priorità politiche dell’attuale maggioranza. L’attenzione più volte dichiarata verso le fragilità sociali e le esigenze delle famiglie coinvolte si è rivelata, in questo caso, priva di riscontri concreti. Ancora una volta il rischio è che chi vive maggiori difficoltà venga lasciato indietro e che, anche questa volta, gli ultimi restino ultimi» sottolineano i Riformatori Sardi di Alghero. «E sempre sull’utilizzo discrezionale dei beni pubblici, continua a saltare agli occhi di tutti quello del campo da rugby da parte di una sola delle due società cittadine. Un esempio lampante di disparità. Da oltre un anno si susseguono annunci, ipotesi di bandi e promesse di soluzioni che, nei fatti, non sono mai arrivate, mentre una società continua a utilizzare il campo e l’altra rischia di non poter programmare neppure la prossima stagione sportiva. È inevitabile che, anche una situazione di questo tipo alimenti interrogativi e dubbi nell’opinione pubblica. Non vogliamo credere alle voci che circolano in città e che attribuirebbero questo immobilismo alla presenza, all’interno della maggioranza, di persone legate da rapporti familiari con dirigenti o tesserati di una delle società coinvolte». «Sarebbe grave anche solo pensarlo. Proprio per questo riteniamo che il Sindaco e l’Amministrazione abbiano il dovere di dissipare ogni dubbio attraverso atti chiari, decisioni trasparenti e regole uguali per tutti. Noi continueremo a mantenere alta l’attenzione su queste vicende affinché i cittadini sappiano come vengono gestiti i beni pubblici della città. L’amministrazione esca quanto prima da questo empasse e assuma i provvedimenti necessari a riportare la vicenda entro i principi di legalità, trasparenza e parità di diritti che la nostra Costituzione tutela e che ogni amministrazione dovrebbe garantire» chiude l’intervento dei Riformatori Sardi di Alghero.
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