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S.A.
16:26
«L’Ecocentro funziona male per i cittadini»
Dopo le polemiche sull’assessore Daga e la discussione avuta con un operatore dell’Ecocentro, un aspetto rischia di passare completamente in secondo piano ed è quello che emerge nella nota a firma dei Riformatori Sardi: il mal funzionamento della struttura di Galboneddu
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ALGHERO - In questi giorni il dibattito politico si è concentrato sull’episodio avvenuto all’ecocentro di Galboneddu e sul confronto tra l’assessore Enrico Daga e gli operatori della struttura. C’è però un aspetto che rischia di passare completamente in secondo piano ed è quello che emerge nella nota a firma dei Riformatori Sardi: «il problema dell’ecocentro non è una singola discussione, ma un servizio che, troppo spesso, mette in difficoltà i cittadini. Ad Alghero conferire correttamente i propri rifiuti è ancora un percorso a ostacoli. Si arriva all’ecocentro e si resta in fila anche mezz’ora, sotto il sole, per smaltire pochi sacchi o qualche sfalcio. Altre volte ci si sente dire che non è possibile conferire quel materiale perché il cassone è pieno oppure perché la quantità viene ritenuta eccessiva».
«È proprio questo il punto. Oggi si parla di fototrappole, guerra agli incivili e multe sempre più pesanti. Ma il problema non si risolverà soltanto con le sanzioni. Perché molte persone caricano i rifiuti in macchina, raggiungono l’ecocentro e, una volta arrivati, si trovano davanti cancelli chiusi, code interminabili o difficoltà nel conferimento. La domanda è semplice: cosa succede quando una persona ha già caricato tutto in auto, ha perso tempo per raggiungere l’ecocentro e non riesce comunque a scaricare? Purtroppo qualcuno, esasperato, potrebbe scegliere la prima cunetta disponibile. Non perché sia un incivile, ma perché il servizio pubblico non gli ha consentito di comportarsi da cittadino civile» si legge nel documento. Di più: «Per questo continuiamo a sostenere che ad Alghero l’ecocentro debba diventare un servizio moderno, semplice e accessibile. Un’area aperta ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette, con accesso automatizzato tramite codice fiscale o tessera sanitaria, videosorveglianza e conferimenti rapidi. Gli operatori non sono il problema. Svolgono il loro lavoro in condizioni spesso difficili e meritano rispetto. Il problema è un’organizzazione che rende complicata un’operazione che dovrebbe essere la più semplice possibile, quella di permettere ai cittadini di smaltire correttamente i propri rifiuti.» E concludono con un appello proprio a Daga, assessore nel mirino delle critiche da parte dell’opposizione: «l’assessore Daga ha sperimentato in prima persona le criticità che tanti algheresi conoscono da tempo. Per questo gli esprimiamo solidarietà, e ora che ha toccato con mano ciò che molti cittadini vivono da anni, ci auguriamo che si faccia promotore di una profonda revisione del servizio. Perché il modo migliore di chiudere questa vicenda non è alimentare le polemiche, ma fare in modo che nessun cittadino debba più vivere gli stessi disagi». |
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