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«Crisi plastica, basta emergenza»
Crisi della plastica, Aldo Salaris, consigliere regionale dei Riformatori Sardi: L’insularità non può essere un costo da pagare anche per i rifiuti
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CAGLIARI - «Sulla crisi della plastica la politica sarda deve avere il coraggio di uscire dalla logica dell’emergenza e chiedere al Governo una soluzione industriale per l’Isola, costruita sulle nostre specificità e finanziata anche in ragione dei maggiori costi determinati dall’insularità. È arrivato il momento di ammettere che lo stoccaggio temporaneo e il trasferimento della plastica in continente possono essere una risposta all’emergenza, ma non sono la soluzione al problema.
La crisi attuale, che riguarda l’intera filiera nazionale ed europea del riciclo, in Sardegna assume dimensioni e conseguenze diverse, perché noi siamo un’isola. Quando manca la capacità di trattamento, la plastica deve essere stoccata oppure caricata sui camion, imbarcata e trasferita fuori dalla Sardegna. Tutto questo significa più tempo, più complessità e soprattutto più costi. È esattamente questo il punto sul quale dobbiamo tornare a parlare di insularità. La Sardegna, tra l’altro, è la prima regione italiana per quantità di imballaggi in plastica raccolti pro capite. Significa che i cittadini sardi stanno facendo la loro parte e la criticità è ciò che accade dopo la raccolta. Non abbiamo una filiera industriale sufficientemente forte e adeguata per gestire quello che produciamo. E allora la domanda che dobbiamo porci è se vogliamo continuare per i prossimi dieci, venti o trent’anni a cercare nuovi spazi di stoccaggio o se vogliamo finalmente costruire una soluzione strutturale. Esistono in Italia esperienze consolidate nelle quali la gestione dei rifiuti è stata trasformata da problema a opportunità, con impianti moderni, innovazione tecnologica, recupero di materia e ricadute economiche sui territori, dimostrando che il rifiuto non significa necessariamente degrado, ma può diventare industria, ricerca, lavoro ed economia circolare. Per questo ritengo necessario che Regione e Governo aprano immediatamente un confronto per realizzare in Sardegna una piattaforma industriale moderna per la selezione, il trattamento e la valorizzazione della plastica. Questa deve essere la conseguenza concreta e immediata dell’applicazione del principio di insularità, ed è per questo che chiediamo al Ministro Pichetto Fratin di intervenire. La Sardegna non può continuare a pagare di più perché è un’isola, deve poter realizzare qui le soluzioni di cui ha bisogno». Lo dichiara Aldo Salaris, consigliere regionale dei Riformatori Sardi. |
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