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Red
19 settembre 2008
Piazza Pino Piras "Perpetuum Mobile"
Un sabato all'insegna della cultura ad Alghero, dove andrà in scena, alle 21 lo spettacolo di teatro di strada coprodotto dalla Compagnia theatre en
vol e dal Ton und Kirschen Wandertheater
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ALGHERO - Un sabato all'insegna della cultura ad Alghero, dove andrà in scena, alle 21 nella centralissima piazza Pino Piras, “Perpetuum Mobile”, spettacolo di teatro di strada coprodotto dalla Compagnia theatre en vol e dal Ton und Kirschen Wandertheater.
L'evento è organizzato dall'Associazione Culurale “Dea Madre”, con il contributo dell'Assessorato al Turismo del Comune di Alghero e della Regione Autonoma della Sardegna. "Perpetuum Mobile”, che prende le mosse e la struttura dal capolavoro di Mahler “Der Lieder von der Erde” (Il canto della terra), ha un andamento più simile a quello di una partitura musicale che di una narrazione teatrale, e si definisce perciò come “sinfonia d'immagini”, in cui si susseguono “movimenti”, anche dissonanti, che rispecchiano sensazioni e sentimenti diversi, congiungendo la vita dell'uomo come individuo al viaggio collettivo del genere umano sulla terra. Questo è precisamente cioè che è “perpetuo” e nel contempo è “mobile”. Il riprodursi della storia del mondo e del genere umano nella storia di ciascuno, che è di volta in volta vittima o carnefice, eroe o meschino, amato o amante. E' un teatro per l'epoca dei simulacri, in cui convivono molteplici lingue (tedesco, inglese, italiano, spagnolo) e linguaggi (dall'opera dei pupi al teatro di burattini, al teatro di prosa, alla musica dal vivo) e in cui ad esempio può capitare che un bizzarro attore italo- americano (una sorta di Leonardo Di Caprio ubriaco e strafatto) annunci il dramma d'amore fra Orlando e Angelica, solo per essere bruscamente interrotto da un Don Chisciotte più lunatico che lunare. Ci si trova di fronte alla proiezione di drammi già trasfigurati da stratificazioni di opere precedenti, di cui si va a ricercare il senso originario, operazione alquanto naìf. E' esistita veramente, e noi lo sappiamo bene, l'età dell'oro del mondo, dei cavalieri e dei grandi amori: «Quando Angelica era Angelica, Orlando era Orlando, e Rinaldo, Rinaldo». E quella, era l'età dell'oro del teatro. Nella foto di Giovanni Campus "Perpetuum Mobile" |
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