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A.B. 27 gennaio 2009
Blood Boom Break: Perversa vitalità nel dopoguerra
Appuntamenti culturali tra teatro e politica, in un ideale ponte tra Cagliari e Milano
Blood Boom Break: Perversa vitalità nel dopoguerra

CAGLIARI – Nell’ambito della terza annualità del progetto “La Mutazione. Miracolo e tradimento nel dopoguerra italiano”, andrà in scena al Teatro Sant'Eulalia di Cagliari, da venerdì 30 gennaio a domenica 1 febbraio, lo spettacolo “Blood Boom Break. Perversa vitalità nel dopoguerra italiano”.

Il sogno svanito di una rigenerazione nazionale dopo la guerra, il fascismo e la Resistenza, nel travaglio politico del dopoguerra. Che quel sogno fosse realizzabile non è unanimemente riconosciuto dagli storici. Solo alcuni, una terziarietà intellettuale, non cattolica e non comunista, lo pensano.

Lo spettacolo risponde a delle domande. Perché dopo quella risorgimentale un’altra rivoluzione incompiuta? Perché gli italiani, all’osservazione dell’infelice poeta, sono divenuti in pochi anni un popolo degenerato, ridicolo, mostruoso, criminale? E come e perché questo è accaduto implicando tutta l'opposizione, anche la più intellettuale e coraggiosa? La risposta è solo qua e là esplicita: rapidi schizzi di storia italiana, dal tramonto della civiltà contadina, del paese, all’ubriacatura fascista, passando per la Resistenza e poi la delusione, il disincanto, l’ironia amara per il sogno svanito: Ferruccio Parri, il presidente patriota, è costretto a dimettersi.

Cronaca di una disfatta silente, infiocchettata coi lustrini del miracolo economico, ritorna il vecchio Stato, l’Italia amante del quieto vivere, che tiene famiglia, e vive chiusa nell’orizzonte del tinello di casa e del corridoio ministeriale: «la normalità somiglia a una diserzione».

In scena Mario Faticoni, autore anche del testo ed alla fisarmonica e pianoforte Antonello Carta. Le scene sono firmate da Marco Nateri, le luci da Basilio Scalas. Lo spettacolo sarà rappresentato anche al “Teatro Ringhiera” di Milano, da martedì 10 a venerdì 13 febbraio ed è inserito in una rassegna tematica che l’“Atir” dedica alla Sardegna attraverso una personale de “Il crogiuolo”. Negli stessi giorni, per le scuole, la mattina andrà in scena “Gene mangia gene”. A seguire, da sabato 14 a mercoledì 18 febbraio “Suono di pietra” e, da giovedì 19 a domenica 22 febbraio “Guerra e dintorni”.
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