|
red
26 luglio 2004
Trapianti di fegato, la Dirindin chiede sinergie tra Cagliari e Sassari
"Una decisione pienamente condivisa da tutti e suggerita dalla necessità di dare risposte immediate ai pazienti sardi che possono già da oggi essere operati in Sardegna, evitando lunghi e costosi viaggi in strutture fuori dall'isola"
![]()
Le professionalità presenti nelle strutture sanitarie di Cagliari e Sassari collaboreranno per rendere immediatamente operativo il Centro regionale per i trapianti di fegato che inizierà a lavorare all'ospedale Brotzu di Cagliari. È quanto è stato deciso venerdì scorso nel corso di una riunione convocata dall'assessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin, e alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Università e delle aziende sanitarie di Cagliari e Sassari.
"Una decisione pienamente condivisa da tutti e suggerita dalla necessità di dare risposte immediate ai pazienti sardi che possono già da oggi essere operati in Sardegna, evitando lunghi e costosi viaggi in strutture fuori dall'isola", spiega l'assessore. Nel corso dell'incontro si è stabilito che a Cagliari verranno effettuati i trapianti con una équipe medica interaziendale (formata cioè da operatori sanitari delle strutture del Brotzu e del Santissima Annunziata) e che i pazienti provenienti dal nord Sardegna potranno essere seguiti nella fase immediatamente successiva al trapianto negli ospedali di Sassari. Al momento, la struttura del Brotzu è l'unica ad essere abilitata dal Centro Nazionale Trapianti ad effettuare i trapianti di fegato. Secondo gli standard internazionali, un centro di trapianti di fegato può inoltre garantire risultati di qualità solo se effettua almeno 25 interventi all'anno. Nel 2003 i pazienti sardi in lista d'attesa erano poco più di venti. Appare dunque sconsigliabile in queste condizioni l’apertura di due centri con identiche competenze. "In attesa che il numero dei pazienti e soprattutto la funzionalità delle strutture sassaresi possano rendere possibile la piena operatività di entrambi i poli", prosegue l'assessore, "abbiamo il dovere di ribadire con forza che l’obiettivo primario è quello di rendere attivo da subito il Centro trapianti di fegato a vantaggio dei pazienti sardi che ne hanno bisogno. Sotto questo aspetto, sia l'assessorato che le aziende sanitarie e le università hanno espresso opinioni e volontà comuni, nell'interesse unico della salute dei cittadini sardi". Del futuro del Centro regionale trapianti di fegato l'assessore Dirindin parlerà lunedì pomeriggio a Cagliari con il direttore del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa, nel corso di una visita programmata nelle scorse settimane e alla quale sono stati invitati i presidi delle facoltà di Medicina di Cagliari e Sassari. |
|


