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red
29 luglio 2004
Invalidi, alla Regione 25 mila pratiche da smaltire entro l’anno
Gli assessorati alla Sanità e agli Enti Locali affrontano insieme l’emergenza pensioni d’invalidità civile. L’obiettivo è di semplificare le procedure
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La task force istituita dalla Regione per smaltire entro l’anno le 25 mila pratiche relative alle pensioni di invalidità civile lavorerà per tutto il mese di agosto e presto si avvarrà del contributo fondamentale dei Servizi Territoriali Regionali, grazie ad un accordo tra gli assessori alla Sanità e quello agli Enti Locali, Nerina Dirindin e Gian Valerio Sanna. La “terapia d’urto” è stata concordata anche con i sindacati e le associazioni degli invalidi, che hanno espresso la loro soddisfazione per la decisione di affrontare immediatamente il problema. Le pratiche arretrate sono infatti 15 mila, mentre sono 10 mila quelle già istruite. Nei locali del Ced di Cagliari lavora attualmente una squadra composta da 16 persone che nei mesi scorsi aveva già svolto presso le Prefetture un tirocinio per l’inserimento e l’informatizzazione delle pratiche di invalidità civile. L’accordo tra gli assessori alla Sanità e quello agli Enti Locali consentirà al “Servizio per le Provvidenze degli Invalidi Civili”, istituito nello scorso mese di aprile, di essere ospitato dal 1° settembre nelle sedi di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano dei Servizi Territoriali Regionali (ex Cocico).
In questo modo il Servizio potrà contare su maggior personale e maggiori risorse, garantendo tempi più rapidi per le nuove richieste. Non era infrequente infatti che dal momento della presentazione della domanda all’erogazione della prima pensione d’invalidità civile passassero anche due anni. Affrontata l’emergenza, l’obiettivo della Giunta resta quello di rimuovere le cause dei ritardi, riformando la legge 12/03 che fissa le competenze sulle “Provvidenze a favore degli invalidi civili”. Si punta infatti a riattivare la trattativa con l’Inps e arrivare alla stipula di una convenzione che preveda l’attribuzione allo stesso Istituto della funzione di accertamento dei requisiti. L’obiettivo è di semplificare le procedure perché i cittadini che richiedono la pensione d’invalidità civile abbiano a che fare con due e non più con tre enti diversi. Ora infatti i soggetti coinvolti nel procedimento sono le aziende sanitarie (che curano l’accertamento medico delle invalidità), la Regione (incaricata dell’istruttoria amministrativa), e l’Inps che ha la competenza dell’erogazione delle pensioni. Con la nuova convenzione, così come avviene in molte Regioni, l’istruttoria amministrativa passerà direttamente all’Inps, rendendo più veloce l’intera procedura. |
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