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Red
15 maggio 2009
Zooprofilattico: «Assunzioni illegittime»
«All’Istituto Zooprofilattico Sperimentale si continua ad assumere personale precario nonostante un accordo per la stabilizzazione del precariato blocchi il ricorso ai contratti atipici». Lo denunciano il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, e il consigliere Antonello Peru
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SASSARI - «All’Istituto Zooprofilattico Sperimentale si continua ad assumere personale precario nonostante un accordo per la stabilizzazione del precariato blocchi il ricorso ai contratti atipici fino all’avvenuta stabilizzazione di tutti i precari già presenti nell’organico». Lo denunciano il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, e il consigliere Antonello Peru in un’interrogazione al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all’Assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori.
L’Istituto è stato commissariato dall’allora Vicepresidente della Regione, Carlo Mannoni, facente funzioni dopo le dimissioni di Renato Soru, il 13 gennaio scorso. Al commissario, Carlo Dessalvi, è stato affidato un mandato di tre mesi. Successivamente, il 27 gennaio, l’Istituto ha siglato un accordo con l’Assessorato regionale alla Sanità e con le organizzazioni sindacali della funzione pubblica per la stabilizzazione del personale precario. Le procedure di stabilizzazione degli 86 lavoratori precari si sarebbero dovute concludere entro il 10 febbraio e, fino all’avvenuta conclusione, l’Istituto non avrebbe potuto procedere a nuove assunzioni di personale precario o alla proroga dei contratti atipici già in essere, se non nelle more del processo di stabilizzazione. «Ciononostante, nei mesi scorsi, il reperimento di personale precario da parte dell’Istituto è proseguito. Sono stati banditi concorsi per l’assunzione di due tecnici veterinari, di due tecnici informatici e di un ingegnere ambientale con contratti a tempo determinato (sebbene, a detta del commissario, al di fuori dei limiti imposti dall’accordo), sono state accettate le richieste di mobilità volontaria presentate da due periti chimici provenienti da istituti zooprofilattici della penisola, sono stati prorogati contratti a tempo determinato e contratti di somministrazione di lavoro interinale». Diana e Peru chiedono perciò a Cappellacci e Liori se il commissario dell’Istituto “è da ritenersi tuttora in carica” e se il processo di stabilizzazione del personale precario “è stato completato entro il termine” del 10 febbraio. Relativamente alle nuove assunzioni e alle proroghe, i due interroganti chiedono se è vero che “non rientrano nei limiti imposti dall’accordo” per la stabilizzazione e, più in generale, “se i termini dell’accordo sono stati pienamente rispettati da parte dell’Istituto” e “se risulta che il commissario stia intrattenendo relazioni corrette e proficue con le organizzazioni sindacali del personale”. Infine, si chiede “se gli atti adottati dal commissario dopo la scadenza del suo mandato hanno valore legale” e cosa la Giunta regionale intende fare “affinché sia prontamente completato il processo di stabilizzazione” del personale precario, affinché l’Istituto rispetti l’impegno a non assumere nuovo personale precario e a non prorogare i contratti atipici già in essere e, infine, affinché l’Istituto “sia dotato di un consiglio di amministrazione e di un presidente nel pieno delle proprie funzioni o, in alternativa, di un commissario straordinario con mandato pienamente valido”. |
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