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red 26 agosto 2004
Sanità, la Dirindin revoca tre delibere della precedente Giunta
L'assessore regionale: “Non possiamo essere condizionati dai provvedimenti assunti dalla precedente Giunta a fine legislatura, con interventi frammentari e tardivi che avrebbero aumentato il deficit della sanità e vincolato le nostre scelte future”
Sanità, la Dirindin revoca tre delibere della precedente Giunta

Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità Nerina Dirindin, la Giunta regionale ha deciso nella giornata del 25 agosto di revocare tre delibere e di sospenderne altre undici, tutte approvate dal precedente esecutivo di centrodestra nel periodo compreso tra aprile e giugno 2004. Le delibere revocate riguardano le linee di indirizzo sull’aggiornamento delle tariffe delle prestazioni di assistenza ospedaliera, le linee di indirizzo sulla riabilitazione e la pubblicità istituzionale.
“Quello di migliorare la funzionalità del servizio sanitario è uno degli obiettivi primari che si è posto la Giunta”, spiega l’assessore Dirindin. “Sotto questo aspetto, non possiamo essere condizionati dai provvedimenti assunti dalla precedente Giunta a fine legislatura, con interventi frammentari e tardivi che avrebbero aumentato il deficit della sanità e vincolato le nostre scelte future in ambiti di estrema importanza. I temi affrontati dalle delibere sospese sono comunque nell’agenda dell’assessorato e verranno affrontati nel quadro di una programmazione complessiva. Questo non ci impedirà, se necessario, anche di confermare la validità delle delibere adottate dalla precedente Giunta, provvedimenti sui cui non c’è un giudizio pregiudiziale negativo. Di sicuro”, continua l’assessore, “ogni nostra decisione verrà assunta seguendo criteri di trasparenza, con il massimo riguardo verso la qualità dei servizi e senza dimenticare la necessità di un rigoroso uso delle risorse economiche”.
L’aggiornamento delle tariffe delle prestazioni di assistenza ospedaliera avrebbe comportato su base annua un aumento della spesa stimato in oltre 70 milioni di euro. La delibera è stata revocata soprattutto perché non era stato preventivamente calcolato l’impatto che i nuovi costi avrebbero avuto sui conti della sanità pubblica. “Siamo consapevoli che il sistema tariffario deve essere rivisto”, spiega l’assessore, “e ci impegnamo a farlo entro tre mesi, anche tenendo conto del parere di tutti i soggetti interessati. L’obbiettivo è fare in modo che, in coerenza con le normative nazionali, la remunerazione complessiva dell’attività ospedaliera sia finalizzata a garantire una sanità di qualità”.
La delibera che stabiliva le linee di indirizzo sulla riabilitazione è stata revocata perché incompleta, priva di ogni valutazione dell’impatto economico e perché da rendere coerente con le linee guida ministeriali, da recepire dopo aver sentito il parere di tutti i soggetti interessati.
La terza delibera revocata riguarda invece la pubblicità istituzionale e il finanziamento di convegni ed eventi di varia natura, assegnati dalla precedente Giunta con delibere risalenti al 27 maggio e all’8 giugno scorsi e senza la predeterminazione di criteri oggettivi. I fondi del 2004 (236.850 mila euro) ora verranno assegnati sulla base di una nuova strategia di comunicazione istituzionale sui temi della promozione alla salute e dell’accesso ai servizi.
Per tutte le delibere revocate l’impegno dell’assessorato è di predisporre un nuovo provvedimento entro novanta giorni.
Le delibere sospese sono invece undici. Dieci prevedevano modifiche alle dotazioni organiche degli ospedali, con l’istituzione o la trasformazione di strutture complesse che avrebbero portato alla nascita di 24 primariati (di cui 16 ex novo) e di nuove otto unità semplici (servizi all’interno di reparti). “In assenza di un nuovo piano di razionalizzazione della rete ospedaliera”, spiega l’assessore Dirindin, “abbiamo ritenuto opportuno sospendere per novanta giorni l’efficacia di questi provvedimenti e verificare se ci siano le condizioni per conservarne la validità o procedere ad una loro revoca”.
Le dieci delibere erano state adottate dalla giunta Masala fra il 20 aprile e il 16 giugno 2004. Sugli stessi argomenti, a partire dal 2001 l’esecutivo di centrodestra aveva approvato solo tre delibere, con la conseguente nascita di appena una struttura complessa.
L’undicesima delibera, sospesa anch’essa per novanta giorni, riguarda infine le linee di indirizzo in materia di residenze sanitarie assistenziali e centri diurni integrati.
18/8/2026
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