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A.B.
5 agosto 2009
Sanità: Scendono in campo i Sindacati
La politica regionale in materia sanitaria, passa sotto la lente d’ingrandimento di Cigl, Cisl e Uil
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CAGLIARI - «Le Segreterie Regionali di “Cgil”, “Cisl” e “Uil” confederali, esprimono la più grande preoccupazione per contenuti e modalità di un inizio di riforma sanitaria regionale che Giunta e Maggioranza tentano di introdurre surrettiziamente nella legislazione sarda. Il sistema u-sato per rivoluzionare la sanità sarda è un emendamento al collegato alla Finanziaria 2009».
Inizia così l’intervento dei tre segretari, Elisabetta Perrier,Oriana Putzolu e Rinaldo Mereu, su uno degli argomenti tradizionalmente più spinosi della politica regionale. Le tre Segreterie, sottolinea-no come, secondo il loro punto di vista, è forte l’impressione che si tratti ancora una volta di un colpo di mano usato dalla Maggioranza di turno per disegnare una nuova mappa del potere nel grande feudo della sanità regionale. «Sui cittadini sardi – proseguono - ricadranno gli effetti della lottizzazione politica e dello spoyl system che non potevano attendere i tempi di una vera raziona-lizzazione e riforma del sistema sanitario regionale». Il sindacato confederale considera il problema della riorganizzazione del sistema sanitario in Sar-degna argomento di così grande gravità, importanza e interesse collettivo da richiedere un’apposita sessione consiliare, preceduta da un dibattito politico e da iniziative di informazione e concerta-zione con le parti sociali. Il sindacato chiede alle forze politiche di Maggioranza ed alla Giunta, l’apertura di un tavolo concertativo dedicato esclusivamente alla riforma del settore socio-sanitario, anche alla luce dell’elaborazione in atto del Piano regionale di sviluppo, di cui le politi-che socio sanitarie devono essere, per molti versi, parte integrante. Infatti, solo con il miglioramen-to delle condizioni materiali e immateriali del vivere individuale e collettivo, l’Isola potrà dirsi coinvolta in un reale sviluppo. «La discussione Giunta–Sindacati su sanità e welfare in Sardegna dovrà avvenire a tavolo sgom-bro, senza paletti organizzativi e ideologici preventivamente creati con emendamenti blitz. Solo a queste condizioni – concludono - si potrà mettere mano positivamente ai punti fondamentali del sanitario-socio-assistenziale, nel quadro della rivisitazione strutturale della sanità sarda». |
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