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Antonio Sini
13 settembre 2004
Botta e risposta fra opposizione e Assessore alla Sanità
Vargiu dei Riformatori: La Dirindin revoca la revoca. Ma L’Assessore passa al contrattacco: ”Nessuna retromarcia”
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Nei giorni scorsi c’è stata la presentazione di una mozione del centro destra contro le tante delibere sulla sanità revocate o sospese dall’Assessore Dirindin. Ora la decisione, da parte della stessa componente della Giunta, di aggiustare il provvedimento.
Decisione che ha provocato le seguenti affermazioni da parte del capogruppo dei Riformatori Pierpaolo Vargiu: «Avevamo denunciato la pericolosità del provvedimento sui DRG, e cioè della revoca dell’adeguamento delle tariffe delle prestazioni erogate in regime di ricovero. Le tariffe, che erano ferme a quelle nazionali del 1994, meno il 20%, erano state adeguate al 1997 dalla precedente Giunta. E’ evidente -prosegue- come a queste sia legata la sostanziale qualità dell’assistenza sanitaria negli ospedali autonomi e nelle Case di cura. La decisione di “revoca della revoca” dell’Assessorato alla Sanità -conclude Vargiu- appare dunque guidata dalla ragionevolezza e dal buon senso ed è una “marcia indietro” apprezzabile perché rappresenta un significativo e incoraggiante segnale della capacità di correggere i propri errori». Ma l’Assessore Nerina Dirindin passa al contrattacco: «Nessuna retromarcia: la delibera del 25 agosto scorso che revocava le linee di indirizzo sull’aggiornamento delle tariffe delle prestazioni di assistenza ospedaliera non solo è ancora in vigore ma ha trovato piena esecutività proprio con il decreto assessoriale dello scorso 8 settembre». L’assessore regionale alla Sanità Nerina Dirindin risponde agli esponenti dell’opposizione e all’On.Vargiu che avevano definito il decreto “la revoca della revoca”. «È esattamente il contrario» spiega l’assessore in una nota stampa. «Il provvedimento è un atto dovuto, con il quale semplicemente diventa esecutiva la delibera di revoca e si dettano regole certe per il regime transitorio». Il contenuto del decreto era infatti stato preannunciato dall’assessore Dirindin ai rappresentanti delle Asl, del Policlinico di Cagliari e delle case di cura private, svoltosi all’inizio di Settembre, nel quale l’Assessore si era impegnato a predisporre un primo schema di nuove tariffe entro la metà di ottobre. «Abbiamo rispettato i tempi tecnici, visto che dalla revoca della delibera Capelli al decreto sono passati appena dieci giorni lavorativi, nei quali abbiamo voluto sentire gli operatori per concordare un metodo condiviso», conclude Dirindin. «Dispiace che consiglieri regionali che ben conoscono le norme spaccino questo decreto come una revoca della revoca». Nella foto: l’On.Pierpaolo Vargiu |
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