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red
13 ottobre 2004
Regione, quasi 24 milioni di euro per i servizi socio-assistenziali
Il Comune maggiormente beneficiato dal riequilibrio e dunque maggiormente svantaggiato dall'assegnazione dei fondi è quello di Quartu con 1.683.453,48 euro. Segue, fra gli altri, Alghero con 488.364,42 euro
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La Giunta regionale ha stanziato quasi 24 milioni di euro per integrare la spesa destinata a sostenere i servizi socio assistenziali dei Comuni isolani. Su proposta dell’assessore alla Sanità e dell’Assistenza Sociale, Nerina Dirindin, l’esecutivo ha approvato una delibera che opera un riequilibrio dei fondi a favore delle amministrazioni la cui assegnazione, in base alla spesa storica, era gravemente inadeguata. La delibera interessa così 294 amministrazioni, nelle quali la quota minima pro capite di finanziamento è stata portata a 50 euro.
«Siamo consapevoli che il meccanismo di assegnazione dei fondi ai Comuni è imperfetto e che provoca disparità inaccettabili», spiega l’assessore. «Quello di garantire almeno 50 euro pro capite vuole essere un segno di attenzione ad un settore che soffre soprattutto di sottofinanziamento. Per il futuro cercheremo di assegnare i fondi per i servizi socio assistenziali sulla base di indicatori legati ai bisogni della popolazione, per evitare che le risorse vengano distribuite a pioggia o soltanto in base alla spesa storica». La legge 25/93 assegna i fondi sulla base dell’offerta storica di servizi determinata nel 1991, anno in cui fu effettuata dalla Regione l’ultima ricognizione dei servizi attivati dai Comuni. La legge congela così una situazione che nel corso di questi ultimi anni ha subito radicali mutamenti e trascura quelle realtà che hanno manifestato maggiori bisogni. Già il Piano socio-assistenziale 1998-2000 aveva preso atto del notevole divario presente tra le assegnazioni ai singoli Comuni, disponendo un parziale riequilibrio. Ma il correttivo continuava ad essere insufficiente. Così, per una più equa ripartizione dei fondi, l’assessore Dirindin ha deciso un ulteriore correttivo. Il riequilibrio deliberato dalla Giunta si articola così in un duplice intervento. Da una parte la Regione ha stanziato 8 milioni e mezzo di euro (esattamente otto milioni 536 mila 625,30) sulla base dei criteri stabiliti dal Piano Socio Assistenziale regionale 1998-2000. Dall’altra, ha impegnato oltre 15 milioni di euro (esattamente 15 milioni 142 mila 348,29) da ripartire sulla base della popolazione residente al primo gennaio 2004 con l’obiettivo di portare la quota minima di trasferimento di risorse a 50 euro per abitante. Complessivamente il riequilibrio impegna dunque 23 milioni 705 mila 973,59 euro. Il Comune maggiormente beneficiato dal riequilibrio (e dunque maggiormente svantaggiato dall'assegnazione dei fondi secondo i criteri stabiliti dalla legge 25/93) è quello di Quartu, con 1.683.453,48 euro. Seguono Olbia (1.239.323,68), Sassari (1.127.363,55), Cagliari (976.978,37), Assemini (733.973,88), Capoterra (686.946,96), Selargius (681.518,03), Alghero (488.364,42), Sorso (421.414,65) e Porto Torres (397.660,96). |
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