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Antonio Burruni
31 dicembre 2009
Vandali ad Alghero: Intervenga il sindaco
Otto consiglieri di Maggioranza, hanno presentato un Ordine del Giorno per chiedere la verifica dei mezzi e delle risorse umane utilizzate per identificare e punire gli autori degli ultimi atti vandalici in città

ALGHERO - «Impegniamo il sindaco a verificare la nostra azione di governo sollecitando il prefetto per verificare che gli organi preposti stiano procedendo con i giusti mezzi e risorse umane, richiedendo eventuale rafforzamento d’organico al fine di identificare ed inserire nelle apposite comunità eventuali attori di dette azioni». Questo il fulcro dell’Ordine del Giorno, presentato dai consiglieri di Maggioranza Gianni Sau, Giancarlo Piras, Antonio Balzani, Andrea Paulesu, Mauro Giorico, Gianni Martinelli, Angela Lobrano e Francesco Sasso.
Nel documento, si sottolinea come, «in questi ultimi giorni assistiamo passivamente a degli atti di estrema rilevanza e gravità sociale, vediamo dei fenomeni di microcriminalità disturbare l’equilibrio sociale della nostra cittadina. E’ da troppo tempo che le nostre strade ospitano queste azioni vandaliche durante le ore notturne. Assistiamo impotenti a diversi atti di delinquenza evidente frutto della inconoscenza». I consiglieri di Maggioranza, proseguono ricordando come gli algheresi, debbano esaminare attentamente quanto accaduto negli ultimi giorni e sostenere chi ha avuto il coraggio di denunciare le bravate di alcuni ragazzi.
«Non è più tollerabile – si legge nel documento - vedere al mattino commercianti del centro storico lamentarsi per atti vandalici sui muri e vetrine, per fioriere, insegne ed altri ornamenti divelti. Collaboratori comunali costretti al doppio lavoro per raccogliere i frutti di nottate brave di qualche banda “sbandata”. La tranquillità e la sicurezza dei cittadini residenti e non, è uno dei primi punti nell’ordine cronologico delle azioni da intraprendere nella nostra comunità. Un ulteriore atto come quello subito dall’associazione sportiva titolare della concessione “PressoBasket” è l’ultimo di una serie di angherie che la pazienza civile e democratica dei più rispettosi cittadini non può più tollerare. Davanti a fatti di una gravità tale bisogna utilizzare tutti i mezzi a disposizione della comunità. Noi abbiamo l’obbligo morale di far capire agli attori di questi gesti, che qualche minuto del loro falso entusiasmo può portare al singolo imprenditore o al bene della comunità dei danni a volte irreversibili. E che il valore della famiglia – concludono - deve essere posto al centro dell’azione del nostro governo, quale fondamentale istituto per educare le nuove generazioni al vivere civile, affiancando la stessa con azioni di governo per incentivarla e coadiuvarla».
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