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Red
25 febbraio 2010
iRS: Ryanair via, Sardegna a terra
«E' necessario mettere gli interessi generali dei sardi in cima alla lista delle priorità ma una volta di più emerge l'incapacità della classe politica autonomista a soddisfare concretamente con soluzioni efficaci e lungimiranti le esigenze vitali»
della Sardegna
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ALGHERO - La Ryanair blocca dal 29 aprile otto collegamenti dalla Riviera del Corallo. iRS - indipendèntzia Repùbrica de Sardigna valuta con preoccupazione i conflitti che si stanno configurando tra le istituzioni sarde e Ryanair, nell'ambito dei trasporti da e per la Sardegna. «Il problema dei collegamenti aerei non è di natura locale, né privatistica. Non è un problema di Alghero né è una vicenda che possa esaurirsi in un contenzioso tra ente gestore dell'aeroporto e la compagnia irlandese».
E' fondamentale che la Sardegna si doti di un piano generale per i trasporti che risolva il problema tra infrastrutture, spesso inesistenti, programmazione e politiche turistiche. «È indispensabile - sottolineanto dall'iRS - creare un collegamento virtuoso tra gli aeroporti internazionali esistenti in Sardegna e il tessuto produttivo locale, senza indulgere in campanilismi o forme di concorrenza interna assurde e deleterie». «Noi crediamo che sarebbe tutto più funzionale se all'aeroporto di Alghero fosse collegata un'area vasta che coinvolge anche Castelsardo e l'Asinara; se Sassari e Olbia fossero unite da un’arteria a scorrimento veloce o se i collegamenti interni tra nord e sud (strade e ferrovie) fossero all'altezza. Avremo una Sardegna con tre porte d'ingresso equivalenti che possono essere interscambiabili e venire incontro alle esigenze dei turisti e delle compagnie aeree». Per farlo sarebbe necessario mettere gli interessi generali dei sardi in cima alla lista delle priorità ma una volta di più emerge l'incapacità della classe politica autonomista a soddisfare concretamente con soluzioni efficaci e lungimiranti le esigenze vitali della Sardegna, concludono dal movimento indipendentista. |
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