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Red 9 marzo 2010
«Svegliamoci, Sanità algherese in pericolo»
Durissima constatazione di Mario Bruno, capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, in risposta ad alcune affermazioni dell'assessore regionale della Sanità Antonello Liori
«Svegliamoci, Sanità algherese in pericolo»

ALGHERO - «Se vogliono trasformare l'ospedale di Alghero in una dépendance di Sassari, il Pdl troverà la nostra più ferma opposizione: stanno smantellando i progetti di rilancio della sanità algherese condivisi dalla città e finanziati dalla giunta Soru. Questo deduco dalle parole pronunciate ieri a Sassari dall'assessore regionale della Sanità Antonello Liori e da altri esponenti del Pdl: parlando della riforma della sanità, hanno ribadito la proposta di un'unica azienda ospedaliera sassarese che comprenda anche quella algherese».

Lo sostiene Mario Bruno, consigliere comunale algherese, da sempre particolarmente attento alle problematiche della sanità della città. «È anche sorprendente - precisa - scoprire che, a una settimana dall'incontro di Liori in città i milioni del bilancio regionale a disposizione del nuovo ospedale di Alghero siano scesi da 60 a 50, come se si trattasse di noccioline».

«A questo punto non capiamo più se si vuole davvero un nuovo ospedale o semplicemente un ospedale “rattoppato”. Per giunta, è assurda e irragionevole la rinuncia rassegnata ai fondi Fas programmati da Soru (80 milioni per il nuovo ospedale, a cui aggiungere e non sostituire parzialmente quelli del bilancio regionale). O meglio, si capisce solo se legata ad un progetto di declassamento della sanità algherese».

La dura constatazione. «Ma è inaccettabile che ad un anno dall'inizio dei lavori della riqualificazione dell'ospedale civile, con fondi da noi recuperati e fermi dal 1994, ben poco sia stato realizzato. Ed è triste che non sia stato ancora dato seguito alle delibere di finanziamento approvate dalla giunta Soru per l'istituzione della terapia intensiva cardiologia e della risonanza magnetica negli ospedali Civile e Marino».

«E ci viene il sospetto che qualcuno voglia che Alghero resti indietro», attacca Bruno, che rivolgendosi al Sindaco di Alghero chiede se condivide questa impostazione. Poi Bruno si rivolge anche al presidente del Consiglio Comunale Muroni perché convochi al più presto un Consiglio Comunale aperto per discutere della riforma sanitaria. Svegliamoci - esorta Mario Bruno - la città, con le sue forze sociali, istituzionali, politiche, culturali e sindacali si esprima con forza e determinazione, prima che sia troppo tardi.



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