|
Red
18 giugno 2010
Mancano le incubatrici, algherese trasferita al Gaslini di Genova
Era ricoverata per un parto tri-gemellare all'ospedale di Sassari, a causa della carenza di cullette negli ospedali di Alghero e Cagliari è volata al Gaslini sull'aereo militare
![]()
ALGHERO - Partorire non è mai stato tanto difficile per le neo-mamme algheresi, che nonostante l'invidiabile troupe di infermieri e medici che compongono i reparti di ostetricia e neonatologia dell'ospedale di Alghero, si trovano spesso a scegliere altri nosocomi per carenze strutturali e tecnologiche. Proprio quelle che hanno spinto il responsabile di Ginecologia e Ostetricia, il prof. Urru, alla chiusura temporanea del reparto.
E' quanto successo a una donna di Alghero, fino a qualche giorno fa incinta di tre gemelli (analoga situazione ad altre due signore del sassarese). Per lei situazione ancora più grottesca, fortunatamente con un lieto fine: l'arrivo al Gaslini di Genova e la nascita dei tre figlioletti. Ricoverata all'ospedale di Sassari, giunti al momento dell'intervento, si scopre l'indisponibilità di incubatrici. Inizia allora una veloce ricerca di spazio (e cullette soprattutto) negli ospedali di Alghero e Cagliari: niente da fare, per una coincidenza tanto puntuale quanto allarmante, nessun nosocomio della regione accetta l'urgenza per mancanza di incubatrici disponibili. Dalla direzione sassarese allora la scelta più saggia: trasferimento con aereomobile dell'aeronautica militare in direzione Genova. Per mamma e famiglia probabilmente una sicurezza partorire in uno dei centri più attrezzati d'Italia, per il sistema sanitario della regione Sardegna l'ennesima brutta figura. Foto d'archivio |
|



