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Sara Alivesi
15 luglio 2010
Consiglio sulla sanità locale
«Dalla politica ora i fatti»
I cittadini algheresi hanno scosso la classe politica di fronte allo sfascio della sanità locale. Ordine del giorno congiunto e condiviso nel Consiglio comunale di ieri per salvare il vecchio ospedale e accellerare il progetto sul nuovo nosocomio della Taulera
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ALGHERO – I cittadini algheresi (o almeno una parte) hanno scosso la classe politica di fronte allo sfascio della sanità locale. La grave situazione in cui versano i servizi ospedalieri in città, tuttavia, non è il risveglio da un incubo, quanto una lenta agonia alla quale si assiste da tempo.
Mancano gli spazi, i macchinari e il personale nei vari reparti del Civile. E lo richiedono a gran voce il Comitato per la Salute Pubblica e il Comitato Fiocco Azzurro, che ieri (mercoledì) erano presenti insieme nel Municipio di via Columbano, ad assistere al Consiglio comunale convocato per l’emergenza sanità. Una riunione nella quale non hanno potuto ovviamente prendere parola (se non prima dell’inizio per una breve esposizione dei fatti), ma dove hanno ascoltato le intenzioni e la volontà della politica nell’affrontare la questione. Interventi propositivi e disponibili all’azione verso Cagliari e le Istituzioni regionali, da parte di entrambi gli schieramenti. D'altronde, si sa, la salute come tutti i diritti primari sanciti dalla Costituzione, non sono di destra, né di sinistra, ma di tutti coloro che ne hanno bisogno e soprattutto di chi ha a disposizione mezzi finanziari limitati che non rendono accessibili le cure private. Durante il consiglio, ha portato la sua testimonianza anche un rappresentante dell’Asl di Sassari, Elio Manca, che si è soffermato sugli aspetti più tecnici. Il budget, ad esempio, a disposizione della Regione, per realizzare il progetto del nuovo ospedale (pensato dalla Giunta Soru e di cui si sono perse le tracce). «Cinquanta milioni di euro sarebbero già utilizzabili – garantisce Manca – e gli altri 40, necessari al completamento della struttura potrebbero essere recuperati dalla vendita di alcuni immobili dell’Asl sparsi in città». Un altro modo, secondo il delegato dell’Azienda Sanitaria, sarebbe la vendita del vecchio nosocomio. Posizione in parte contraria a quella del Consiglio, che nell’ordine del giorno congiunto e approvato all’unanimità, non ha “bocciato” la sopravvivenza del civile; al contrario ne appoggia il recupero in tempi rapidi, pur sostenendo la costruzione del nuovo centro nella zona della Taulera (come indicato nel vecchio progetto della Dirindin). «Bene la disponibilità dei politici e la loro sensibilità – commenta alla fine della riunione Giovanna Passerò, fondatrice del Comitato Fiocco Azzurro (le mamme che da settimane protestano nel sit-in davanti al Civile) – ma ora vogliamo segnali forti. Le rassicurazioni sui tempi brevi nell'ultimazione dei lavori non ci convincono, soprattutto quando le mamme algheresi, nelle loro condizioni psico-fisiche devono rassegnarsi a partorire altrove». Nella foto: Giovanna Passerò del Comitato Fiocco Azzurro |
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