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S.A.
15 luglio 2010
«I malati algheresi come gli altri»
Matteo Tedde del Pd, durante il suo intervento nel consiglio comunale convocato per la questione sanità, rivendica il diritto degli algheresi a ricevere cure e servizi al pari degli altri centri in Sardegna
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ALGHERO - «Il Consiglio Comunale convocato in data odierna rappresenta l’ennesima dimostrazione che Alghero, nelle sue varie espressioni, ma in modo assolutamente unitario, intende difendere con i denti il suo servizio sanitario. Oggi, l’assemblea cittadina deve gridare la sua volontà, la volontà di una città: giù le mani dal nostro ospedale».
Così, il consigliere comunale del Pd, Matteo Tedde, è intervenuto nella seduta di ieri (mercoledì), per sostenere le richieste dei concittadini sulla crisi della sanità locale. Tedde è dalla parte dei comitati nati in questo periodo per affrontare il problema, in particolare le mamme che resistono al caldo afoso per rivendicare il desiderio di partorire nella propria città. «Io non sono abituato a elemosinare ad un politico - conclude l'esponente dell'opposizione - quel che mi spetta di diritto. E per questo mi chiedo: un malato algherese, non è forse uguale ad uno cagliaritano o sassarese? Oppure: un malato che si reca presso una struttura privata, non è forse uguale ad uno che si rivolge al pubblico?» Nella foto: Il consigliere comunale Matteo Tedde |
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