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Antonio Sini 29 dicembre 2004
Nuovo Anno, nuova Sanità per la Az
USL di Sassari
Ieri si è riunito il gruppo RSU della Cisl di Alghero per dare una valutazione e un proprio contributo al dibattito in atto dopo la nomina del Dott. Bruno Zanaroli a Direttore Generale della Azienda USL 1 di Sassari
Nuovo Anno, nuova Sanità per la Az. USL di Sassari

ALGHERO - Il buon funzionamento del sistema sanitario e la tutela della salute sono, da sempre, ai primi posti nella gerarchia dei bisogni e nelle legittime aspettative dei Cittadini.
Il coinvolgente dibattito in atto sulla nomina del nuovo Direttore Generale ha determinato, pertanto, nella opinione pubblica e nelle forze politiche e sindacali, note di approvazione e nel contempo dubbi e perplessità attorno alla scelta operata dall’Assessore alla Sanità facendo emergere, in taluni intereventi, aspetti che a nostro avviso sono di marginale importanza rispetto alla complessità dei problemi da affrontare nel prossimo futuro.
La R.S.U. Cisl come è nella tradizione e nella propria cultura sindacale esprimerà un giudizio e una valutazione compiuta unicamente sull’operato e sui risultati che la nuova Direzione Strategica sarà in grado di produrre trascurando giudizi preconcetti derivanti dalla provenienza geografica del nuovo Management.
Inoltre i risultati che si otterranno con le esperienze provenienti da altre realtà nazionali potranno sempre essere comparati con l’attività derivante da un staff autoctono presente nelle altre Aziende Sanitarie della Regione Sardegna.
Una prima valutazione in senso positivo la si può prontamente esprimere sulla tempestività con la quale si è risolta la crisi istituzionale conseguente alle dimissioni del Dottor Antonello Scanu.
L’emergenza di dare risposte immediate alla domanda di salute proveniente da tutto il nostro territorio con la nomina dei nuovi vertici aziendali era la prima condizione per fare conseguenti ragionamenti sui vari tipi di modello organizzativo da adottare, sulle garanzie assistenziali, sull’azione necessaria per rimuovere gli ostacoli culturali interni e favorire l’integrazione e l’innovazione sanitaria.
Le difficoltà che attendono il nuovo Direttore Generale sono molteplici . Si rende indispensabile adottare “L’atto Aziendale“, quale espressione della funzione organizzativa e di autogoverno dell’Ente, nel quale dovrà esplicitarsi in modo forte la distinzione tra le attività di indirizzo e di controllo ( proprie della direzione strategica) da quelle di gestione da affidare alla Dirigenza.
Nello stesso atto si dovranno disciplinare e maggiormente valorizzare le attribuzioni degli organismi aziendali ( Collegio di Direzione, Consiglio dei sanitari ) unitamente alla articolazione dell’Azienda a livello centrale, distrettuale ed ospedaliero.
Dal nostro punto di osservazione l’auspicio che le relazioni sindacali ed in particolare la contrattazione integrativa aziendale sia vista come una risorsa e come sistema coinvolgente di tutti gli attori sanitari.
Il nuovo percorso negoziale dovrà essere pregno di questi valori e ricco di confronto per dar vita ad una piattaforma contrattuale che dovrà costituire un valore aggiunto per l’Azienda.
La RSU CISL vuole ritornare ad essere protagonista in questo nuovo corso. Vuole chiudere con il recente passato nel quale, da parte dei vertici aziendali, non si è creduto nei valori della contrattazione e della concertazione.
La Giunta Regionale, nella scelta del nuovo Direttore Generale, ha innovato i criteri di selezione dei candidati segnando un momento di “ rottura “ con i metodi assunti dai precedenti giunte.
Se la nostra osservazione risulta esatta vorremmo che tale comportamento sia perseguito anche nell’attività Regionale segnando un “ new day “ per la sanità sarda.
Dopo il mutato assetto dei rapporti tra lo Stato e le Regioni per effetto della “devolution” delle competenze in materia sanitaria, spetta alla Regione Sardegna il compito di determinare ed attuare tutti gli obiettivi previsti nel Piano Sanitario Nazionale. Obiettivi che riguardano, tra l’altro, la quantificazione del Personale, le indicazioni per l’attuazione dell’atto aziendale, l’adeguamento degli standard qualitativi e quantitativi al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio.
La bozza del nuovo Piano Sanitario Regionale, non aggiornato da circa 20 anni , è stata presentata in questi giorni nelle varie realtà territoriali dell’Isola dal neo Assessore alla Sanità. Il metodo del confronto con le organizzazioni sindacali e sanitarie, con il mondo del volontariato e con i cittadini è stato da noi ampiamente condiviso ed apprezzato. Si tratta ora di proseguire in sede di Consiglio Regionale, affinché l’impianto della nuova sanità sia aperto al contributo di tutte le forze politiche e sindacali.
La RSU CISL di Alghero ha lanciato il “sasso nello stagno”, ci auguriamo che altre sigle sindacali rappresentanti dei lavoratori, o gruppi politici contribuiscano al dibattito, un dibattito che in questo frangente deve essere costruttivo e propositivo, svincolato da preconcetti di maniera.

Nella foto: l´assesore regionale alla Sanità Nerina Dirindin
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