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Red 29 gennaio 2005
Scontro in aula, passa il Piano Socio-Assistenziale
Nonostante una lunga seduta consiliare e un infuocato dibattito il Piano Socio Assistenziale è stato approvato
Scontro in aula, passa il Piano Socio-Assistenziale

ALGHERO - Il consiglio comunale approva il piano socio-assistenziale.
Un dibattito acceso quello di ieri nel palazzo di via Columbano, terminato solo in tarda notte, e durante il quale si è discusso di un argomento di grande interesse, non solo per le parti politiche, ma per tutti i cittadini della città di Alghero. Ad esporre il programma all’aula consiliare è Francesco Carboni, assessore all’Ecologia, Ambiente, Protezione Civile, Sanità e Servizi Sociali del Comune di Alghero, il quale ha presentato il piano socio assistenziale 2005/2007, e i tre progetti obiettivo. Le linee del programma erano state precedentemente definite dall’Assessore Regionale ai Servizi Sociali, Nerina Dirindin, in un incontro avvenuto a Oristano il 20 ottobre del 2004 con gli assessori dei servizi sociali dei diversi comuni. «In quella occasione – sostiene Carboni - l’assessore aveva illustrato gli obiettivi del suo programma di lavoro e soprattutto aveva annunciato la messa in atto, entro il 2004, di un nuovo piano socio-assistenziale. Ma intanto il comune di Alghero si era dotato, con il programma 2004/2006, di un importante piano di intervento approvato dal consiglio comunale. E solo il 6 dicembre del 2004 è arrivata la comunicazione ufficiale dalla Regione, con le direttive per gli obiettivi e gli interventi indicanti le modalità e le normative vigenti. Come detto – continua Carboni - il Comune di Alghero si era già dotato di uno strumento di programmazione, per cui si rendeva necessario effettuare solo un aggiornamento. Infatti, nel corso del 2004, lo staff tecnico dei servizi sociali ha attivato un intervento sociale “globale” inteso come promozione del benessere rivolto al singolo, ai nuclei familiari e all’intera comunità locale, che pone il cittadino come elemento attivo di fronte a un disagio personale o collettivo. Per fare questo si è reso necessario riorganizzare il settore con l’individuazione delle aree tematiche e dei relativi servizi e prestazioni. C’è da segnalare una carenza cronica dello staff tecnico operativo rispetto al bacino di utenze e ad alcune competenze trasferite all’Asl.
Si pensi ad alcune importanti interventi sociali di cui si è dovuto far carico l’assessorato, prima di competenza dell’Asl. Questi problemi non ci hanno impedito di attivare una complessa attività di riordino dei servizi sociali: attivazione servizio di assistenza domiciliare per anziani, disabili e sofferenti mentali, assistenza scolastica specialistica e molti altri».
A conclusione dell’esposizione di Carboni e a seguito dell’intervento del Presidente della Commissione Martinelli, interviene Ombretta Armani, consigliere comunale e portavoce del Movimento Politico Arcobaleno di Stella Nascente. Ribadendo il solito e cronico ritardo nella consegna dei documenti, l’Armani lamenta il grave comportamento della maggioranza che non coinvolge l’opposizione nella discussione di tematiche di così grande importanza. «E’ mancata totalmente la concertazione –sostiene Ombretta Armani - e il tempo utile, per noi e per molte associazioni interessate, per attuare interventi a favore delle persone bisognose. Sarebbe utile creare uno sportello unico che curi i rapporti con tutte le associazioni, coordinando i lavori fra amministrazione e associazioni, così che l’una possa tenere sott’occhio l’operato delle altre». L’Armani muove alcune critiche in merito alle linee del piano socio-assistenziale: «visionando il piano emerge subito che mentre per l’anno scorso erano stati destinati 50.000 euro per 90 anziani, quest’anno la cifra è rimasta la stessa, mentre il numero degli aventi diritto è salito a 120. Inoltre il servizio continua ad essere erogato per sei giorni alla settimana mentre, come già chiesto l’anno scorso, dovrebbe essere fruibile per sette giorni».
A questo punto si sente chiamato in causa anche Pino Tilloca, consigliere di Alghero Viava. «Anche la disoccupazione, vista l’attuale grave situazione cittadina, potrebbe essere un problema risolvibile con il Piano Socio assistenziale. Esso può essere considerato un elemento di sviluppo, utile alla creazioni di nuovi posti di lavoro, soprattutto per una città che è sempre più povera e “vecchia”». Anche il consigliere di Alghero Viva sottolinea il ritardo nell’approvazione la cui scadenza naturale era prevista per il 31 dicembre. «Questo ritardo sembra costruito ad hoc perché i consiglieri non possano entrare approfonditamente nel merito della questione ed il piano sembra essere una copia degli anni precedenti senza una reale analisi dei problemi odierni della Città»
La maggioranza si giustifica, con gli interventi di Pirisi, Pais e soprattutto Becciu, attribuendo le cause di questi ritardi ad un iter regionale esageratamente tortuoso che non permette, entro la data naturale di scadenza (31/12/2004), una puntuale presentazione della documentazione richiesta, utile ad accedere ai finanziamenti in materia di Servizi Sociali. Nonostante la dura critica della minoranza, il consiglio ha approvato il provvedimento. I voti: 17 favorevoli, 2 contrari e un astenuto.

nella foto: Assessore Francesco Carboni
13:00
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