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Stefano Idili
31 gennaio 2005
Stella Nascente, un Piano Socio Assistenziale inadeguato
Il Movimento politico Arcobaleno di Stella Nascente critica aspramente le politiche sociali dell’attuale Giunta
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ALGHERO – Un Piano Socio Assistenziale all’insegna dell’ordinario, quello approvato in Consiglio Comunale nella tarda serata di venerdì 28 gennaio, per il quale il Consigliere Ombretta Armani ha espresso il proprio voto contrario, voto condiviso da tutto il Movimento Arcobaleno di Stella Nascente, dopo che, malgrado i tempi ristrettissimi (tre giorni) ha esaminato questo strumento di fondamentale importanza.
Non un voto politico, quello espresso, ma un voto di coscienza, come è stato un voto di coscienza, quello di votare a favore dell’approvazione del Piano Socio Assistenziale dell’ anno passato, per Arcobaleno di Stella Nascente. «Si voleva con quel voto favorevole dare un contributo attivo, con l’auspicio che, una volta tanto, potessero “progettare “insieme”: Amministrazione Comunale, Operatori del Sociale, Famiglie, Volontariato, una rete di servizi alla Persona che è la punta avanzata del sistema dei servizi sociali. Si sperava che ai propositi seguissero i fatti; non basta dire che lo staff tecnico va potenziato, che il territorio di Alghero è carente di servizi di tipo ricreativo per disabili e che non dispone di un mezzo adeguato per il loro trasporto». «E’ sconfortante - secondo Ombretta Armani - il fatto che questa amministrazione insediatasi da quasi tre anni, che ha provveduto all’approvazione di due piani socio assistenziali e gestito per un anno e mezzo quello ereditato dall’allora Commissario Prefettizio parli ancora di realizzazione della carta dei servizi, che ovviamente non basta solo approvare ma va diffusa capillarmente al fine di informare tutti su quelli che sono i servizi di cui la città dispone. Per non parlare poi della mancanza di centri di aggregazione per Giovani ed Anziani, o di un servizio educativo e riabilitativo per ragazzi difficili, che rappresenterebbe una forma di prevenzione per far sì che questi ragazzi non vengano, poi, emarginati dalla società. I cosiddetti “ragazzi difficili” che non devono essere considerati un numero, degli estranei, ma persone che più degli altri necessitano di interventi amorevoli». Secondo Ombretta Armani «si cerca di non vedere che il disagio sociale è sempre più diffuso; la mancanza di un lavoro, le cosiddette “nuove povertà” e cioè la mancanza di mezzi di sussistenza adeguati sono sotto gli occhi di tutti, e necessitano di vere risposte e di servizi adeguati. Così come sarebbe indispensabile ottenere l’istituzione di una Residenza Sanitaria Assistita, poiché solo una struttura simile consentirebbe agli anziani non autosufficienti di essere accolti». Le ricadute umanitarie e sociali che ne deriverebbero sarebbero, per Arcobaleno di Stella Nascente, davvero considerevoli e degne di intento civile, se è vero che la civiltà di un paese si desume dal come vengono tenute in pregio le persone anziane e pertanto deboli e bisognose, senza mai dimenticare che per loro l'attesa diventa semplicemente vitale. nella foto: Ombretta Armani |
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