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Red
7 febbraio 2005
Assegnate borse di studio sul progetto "Cultura del Sughero"
Una commissione, della quale hanno fatto parte docenti universitari della materia e tecnici della Stazione sperimentale, ha esaminato i numerosi lavori pervenuti
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TEMPIO - Lilla Camboni e Stefano Nieddu (Università di Sassari); Maddalena Cassitta e Francesca Serino (Università di Cagliari) sono i vincitori delle borse di studio bandite dalla Stazione sperimentale del sughero, nell'ambito del progetto "Cultura del sughero", per favorire la ricerca fra i giovani neo laureati degli atenei sardi. Il bando prevedeva che le tesi sul sughero e sulla sughericoltura - discusse negli ultimi due anni accademici - fossero accompagnate da un progetto formativo presso istituzioni qualificate, pubbliche e private o presso aziende di trasformazione e commercializzazione. Le borse di studio, del valore di tremila euro ciascuna, sono state divise equamente fra le due università e fra i due indirizzi prevalenti, tecnico-scientifico e storico-economico.
Una commissione, della quale hanno fatto parte docenti universitari della materia e tecnici della Stazione sperimentale, ha esaminato i numerosi lavori pervenuti: due terzi del punteggio sono stati attribuiti alla qualità della tesi ed un terzo all'interesse del progetto formativo per lo stage (di almeno un mese) proposto dal neolaureato. Per l'area economica, Lilla Camboni, laurea in scienze politiche a Sassari, ha studiato "Il sughero sardo fra locale e globale"; mentre Maddalena Cassitta (laureata in economia e commercio a Cagliari) ha trattato "L'economia del sughero in Sardegna". Per l'area biologica, Stefano Nieddu, laureato presso la facoltà di agraria a Sassari con corso di laurea in Scienze forestali, ha presentato "Il deperimento della quercia da sughero: natura, cause strategie d'intervento"; il neodottore In Scienze naturali Francesca Serino (Cagliari) ha esaminato "Il bosco normale a quercia da sughero in Calabria". La commissione ha apprezzato il livello dei lavori presentati ed ha suggerito che l'iniziativa, ritenuta particolarmente utile per favorire l'approfondimento della materia e l'incremento delle conoscenze, abbia cadenza annuale e sia allargata alle tesi prodotte nelle università non sarde, talune delle quali registrano un particolare interesse e una produzione scientifica significativa per il sughero. |
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