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Red 6 aprile 2011
Ostetricia, reparto chiuso da 296 giorni
Qualcuno ultimamente riesce a partorire, ma il reparto rimane chiuso. Inutile sottolineare le innumerevoli promesse mancate di questo o quel dirigente o le dichiarazioni smentite dell'assessore regionale alla Sanità Liori
Ostetricia, reparto chiuso da 296 giorni

ALGHERO - Sono trascorsi già 10 mesi ed il reparto di Ostetricia è ancora chiuso. Era il 15 giugno 2010 quando il primario dr. Giovanni Urru decide di chiudere le porte del reparto e «oggi - dice Giovanna Passerò, presidente del Comitato fiocchi azzurri fiocchi rosa - dobbiamo ammettere che è stata una sconfitta». «Dieci mesi di Sit-in davanti all'ospedale spendendo energie, sottraendo tempo ai nostri impegni e alle nostre famiglie, per rivendicare un diritto indispensabile a tutte le donne».

Illusioni e prese in giro. «Abbiamo chiesto incontri con tutti i vertici Asl ricevendo in cambio due tipi di caramelle una al gusto di illusione l'altra al sapore di presa in giro. Credo che sia arrivato il momento di ribellarsi al nuovo trend che distingue il territorio nazionale, e in particolare la Sardegna, dove ogni giorno si perdono centinaia di posti di lavoro, e si negano i diritti primari di ogni cittadino. I manager che hanno seguito la nostra giusta protesta - sottolinea Giovanna Passerò - si sono rivelati non all'altezza del compito per il quale sono generosamente pagati, assessore compreso».

Continua la protesta. «Il comitato di mamme sorto spontaneamente "fiocchi azzurri fiocchi rosa" dice basta all'amara realtà che stiamo vivendo, senza la certezza di poter essere assistiti con cura e dignità nel nostro ospedale (ospedale che ha risorse umane straordinarie a cui noi non rinunciamo). I nostri manager e amministratori hanno usato la strategia dello sfinimento della protesta del comitato, ma hanno pensato male perché noi, non ci arrendiamo, anzi continueremo con grinta e grande dignità, la nostra protesta affinché il reparto riapra con tutte le strutture e personale idonei».

Occupazione all'orizzonte. «Chiediamo a tutta la cittadinanza di unirsi a noi nelle manifestazioni che a breve verranno organizzate ricordando loro che giorno dopo giorno veniamo scippati del diritto alla salute». E pensare che siamo noi a pagare, attacca la Passerò, che ricorda: se a breve il reparto Ostetricia non verrà riaperto occuperemo l'ospedale finché non riusciremo ad ottenere ciò che ci spetta di diritto. «Chiaramente - conclude la presidente del Comitato - la responsabilità sarà tutta dell'assessore Antonello Liori e del manager Marcello Giannico».
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