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S.A.
23 maggio 2013
Veleno all'oleandro, antidoto in extremis
Un tentato suicidio con un frullato di oleandro e una corsa contro il tempo per trasportare l'antidoto da Sassari a Carbonia: la storia di una donna salvata nei giorni scorsi nell'ospedale Sirai
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CARBONIA - Una donna, che ha tentato il suicidio ingerendo un frullato di oleandro, è stata salvata a Carbonia. Nella notte fra il 21 e il 22 maggio è giunta al Pronto Soccorso dell'ospedale Sirai con gravi sintomi di avvelenamento e con l'urgenza dell'antidoto, molto raro, di cui l'Azienda era però sprovvista. Così è scattata una lotta contro il tempo per reperirlo: l'unica disponibilità era quella dell'Azienda Sanitaria n.1 di Sassari. Solo una staffetta di volanti della Polizia ha velocizzato il trasporto fino al Sulcis, salvando la vita alla donna.
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