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Cor 18:08
Centro diurno, Mulas striglia l’assessora Salaris
«Grave ferita istituzionale. Convocare un tavolo parallelo quando la Commissione aveva già calendarizzato l’audizione di tutti i soggetti interessati significa svilire il ruolo del Consiglio». Polemiche ad Alghero dopo la riunione col comitato
Centro diurno, Mulas <i>striglia</i> l’assessora Salaris

ALGHERO - Prosegue ad Alghero il percorso per la realizzazione del Centro diurno destinato a giovani adulti e adulti con disabilità. Si è svolto ieri l’incontro tra il Sindaco Raimondo Cacciotto, l’Assessora al Benessere della Persona Maria Grazia Salaris, il Consigliere regionale Valdo Di Nolfo e i rappresentanti del Comitato Durante Noi, nel quale sono stati illustrati i tempi e i prossimi passaggi necessari alla realizzazione del progetto, per il quale l’Amministrazione comunale ha individuato uno stabile in via Tarragona. «Il confronto ha rappresentato un’importante occasione per condividere con il Comitato lo stato di avanzamento dell’iter e fornire chiarimenti sulle procedure necessarie per arrivare all’attivazione di un servizio particolarmente atteso dalle famiglie». Il tema approderà lunedì 13 luglio, nei locali di Villa Maria Pia, nella riunione con la V Commissione consiliare, convocata per fare il punto sulla situazione della sanità algherese insieme ai vertici della Asl di Sassari. Sul progetto del Centro sarà possibile confrontarsi con il direttore generale Antonio Lorenzo Spano e il direttore sanitario Vito La Spina.

All’indomani dell’incontro però si segnalano fratture interne col presidente Christian Mulas che si scaglia contro Maria Grazia Salaris parlando di grave ferita istituzionale. «L’inesperienza dell’assessora Salaris non può mettere in discussione il ruolo della Commissione» sbotta Mulas che rincara la dose. «Organizzare un incontro preventivo parallelo, senza alcuna comunicazione al Presidente della Commissione, rappresenta un gesto istituzionalmente scorretto e poco rispettoso del ruolo della Commissione stessa. Le istituzioni si rafforzano quando collaborano nel rispetto reciproco, non quando si aggirano gli organismi che esse stesse hanno istituito."Si tratta di una grave ferita istituzionale che mi auguro possa essere spiegata soltanto con l’inesperienza amministrativa dell’assessora. È un episodio che, tuttavia, non dovrà più ripetersi».

Mulas continua: «Quando le istituzioni scelgono scorciatoie anziché il confronto nelle sedi istituzionali deputate, non si indebolisce il Presidente della Commissione: si indebolisce l’autorevolezza delle istituzioni, si mortifica il ruolo del Consiglio comunale e si manca di rispetto alle famiglie, che hanno diritto a trasparenza, serietà e a un confronto pubblico nelle sedi competenti. Per questo mi auguro che quanto accaduto rappresenti soltanto un episodio isolato, dettato dall’inesperienza amministrativa dell’assessora, e che in futuro ciascun organo dell’amministrazione operi nel pieno rispetto delle proprie prerogative e delle regole istituzionali che garantiscono il corretto funzionamento dell’ente. L’auspicio - conclude Christian Mulas - è che questo grave svarione istituzionale non provochi fratture e non interrompa il percorso proficuo che la Commissione Sanità sta portando avanti con responsabilità e spirito unitario».



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