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D.C.
8 luglio 2014
Disagi al Centro Iperbarico di Sassari, iRS denuncia
Il primo Centro in Sardegna ad utilizzare miscele respiratorie ipertossiche per la cura delle patologie emboliche dei subacquei, quello Iperbarico di Sassari, diminuisce l’offerta delle prestazioni ed aumenta i tempi di attesa. Il consigliere dell’Irs Gavino Sale ha presentato un'interrogazione in Consiglio regionale
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SASSARI - Lunghe attese e file estenuanti caratterizzano il Centro Iperbarico Sassarese, ormai all’osso delle prestazioni offerte, sempre in continua diminuzione. Un vero peccato per la struttura, dotata di una camera iperbarica da dodici posti allestita con le più moderne tecnologie di sicurezza e comfort per terapie ambulatoriali, nonché primo centro in Sardegna ad utilizzare miscele respiratorie ipertossiche per la cura delle patologie emboliche dei subacquei.
Eppure nonostante la modernità del servizio, le attese dei pazienti per l’ingresso nella camera si allungano a dismisura, specie se si pensa che alcune patologie vengono trattate in più cicli da 24 o 32 sedute ciascuna. A denunciarne i disagi l’iRS che, tramite il consigliere regionale Gavino Sale, si è immediatamente attivato, presentando un’interrogazione relativa al funzionamento della camera iperbarica del Centro sassarese, convinto dell’importanza «di sistemare tale assetto, al fine di evitare disagi agli utenti e migliorare la qualità dei servizi al cittadino». Nella foto: Gavino Sale, consigliere regionale di iRS |
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