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S.A. 19 febbraio 2015
Sla, protesta finita: «Vittoria»
La svolta al termine di un incontro durato circa quattro ore e mezza tra Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 novembre, e i dirigenti e l'assessore alla Sanità Luigi Arru. Salutato da un applauso dei manifestanti, Usala ha mostrato il documento con gli impegni della giunta
Sla, protesta finita: «Vittoria»

CAGLIARI - Si è conclusa positivamente il tira e molla tra malati di Sla, i disabili gravi e degli altri beneficiari dei progetti personalizzati della legge 162 del 1998 e del programma Ritornare a Casa da un aparte, e la Regione dall'altra. Ieri (mercoledì) il presidio a Cagliari in sciopero totale della fame e della sete davanti alla sede dell'assessorato della Sanità a Cagliari. La svolta al termine di un incontro durato circa quattro ore e mezza tra Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 novembre, e i dirigenti e l'assessore alla Sanità Luigi Arru. Salutato da un applauso dei manifestanti, Usala ha mostrato il documento con gli impegni della giunta.

«Vittoria! Concluso positivamente il Presidio di Salvatore Usala e di 53 associazioni di persone con disabilità! L’assessore Arru firma per conto della Giunta l’impegno formale al ripristino dei fondi nella legge finanziaria, ben 30 milioni di euro solo per i progetti personalizzati (162 e ritornare a Casa) ma non solo: entro il 27 febbraio 2015, vista l’emergenza, saranno prorogati i piani personalizzati in corso (scongiurando il grave pericolo di licenziamento dei 20 mila operatori del settore) e in scadenza il 28 febbraio, oltre ad un pacchetto di delibere determinanti per l’assistenza e l’inclusione delle persone piu gravi». Lo scrivono in un documento congiunto i Comitati 16 Novembre Onlus e Famiglie per l'attuazione della legge 162 in Sardegna a qualche ora dalla conclusione della maxi-protesta davanti all'assessorato alla Sanità per i fondi della Regione. Il segretario Salvatore Usala, a caldo, aveva espresso qualche perplessità sull'accordo sottoscritto al termine di un estenuante braccio di ferro durato diverso ore. Ma ora le due associazioni parlano senza mezzi termini di vittoria. «La mobilitazione dei disabili in prima persona e delle loro famiglie - spiegano - è stata entusiasmante, forte, determinante non solo per far coprire i buchi di bilancio dell'attuale Finanziaria, ma anche per risolvere altre questioni di fondamentale importanza per la vita stessa degli utenti».

Accordo in sei punti. Un faticoso accordo diviso in sei punti. C'è la firma dell'assessore alla Sanitá Luigi Arru ma non, come avrebbe voluto Salvatore Usala, del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e dell'assessore del Bilancio, Raffaele Paci, assenti all'incontro fiume cominciato poco prima delle 13 è terminato dopo le 17.30. Ci sono però gli impegni della giunta e dell'assessore Arru. Il primo impegno preso dall'esponente di giunta è quello di "«presentare un emendamento alla Finanziaria 2015 per il ripristino dei programmi relativi al finanziamento di piani personalizzati e 'Ritornare a casa', come previsto dal piano triennale della Finanziaria 2014». «In particolare - si legge nel documento - va riportato a 89 milioni il fondo sul capitolo relativo ai progetti personalizzati e a 30 milioni quello sul "Ritornare a casa"». L'assessore inoltre «si impegna a presentare una proposta di deliberazione entro il 27 febbraio per assicurare la necessaria continuità dei piani in essere e per l'avvio dei nuovi piani in attesa dei risultati della sperimentazione regionale e del lavoro del gruppo tecnico istituito». Terzo punto: «l'assessore si impegna a presentare una proposta di deliberazione coerente con gli obiettivi del progetto assistenziale proposto dal comitato 16 novembre e viva la vita Sardegna onlus». C'è poi l'impegno di Arru «a presentare entro trenta giorni una proposta di deliberazione in riferimento alla quota gravissimi del fondo nazionale della non autosufficienza adeguandola alle indicazioni dell'accordo sancito in conferenza Stato regioni anche in considerazione della maggiore disponibilità di fondi». L'assessore si impegna inoltre a presentare entro il 30 giugno 2015 una proposta di deliberazione che tenga conto del nuovo Isee sui livelli di assistenza. Infine "«i comitati confermano il dialogo e l'impegno al confronto per una riqualificazione del fondo per la non autosufficienza».

Nella foto: Salvatore Usala



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