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Cor 8 febbraio 2007
Parte da Alghero la proposta di legge sulle Primarie
«Una legge per incentivare le elezioni primarie per una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni»
Parte da Alghero la proposta di legge sulle Primarie

CAGLIARI - L’esigenza di una maggiore partecipazione democratica alla vita politica ed alla selezione dei rappresentanti nelle istituzioni regionali ha indotto il Gruppo di Progetto Sardegna a presentare una proposta di legge per la “Incentivazione alle elezioni primarie” per la scelta dei candidati alla carica di Presidente della Regione, dei sindaci e dei presidenti delle Province. «Una legge –come ha spiegato il primo firmatario, l’algherese Mario Bruno. nel corso della conferenza stampa di presentazione- che mira a delineare un nuovo metodo democratico per la selezione dei nostri rappresentanti». Con questa legge, ha spiegato Mario Bruno, si punta a certificare una serie di procedure e incentivare le formazioni politiche all’utilizzo di questo metodo democratico. Non un obbligo infatti alla selezione dei candidati attraverso le primarie, ma una legge facoltativa, e che tuttavia prevede un percorso con dei requisiti minimi a garanzia degli elettori: «un sistema –ha detto Bruno- a garanzia pubblica». «Vogliamo con questo atto dire basta –ha affermato il rappresentante di Progetto Sardegna- al sistema che consente che la selezione delle leadership avvenga nelle piccole stanzette ove si decide chi deve fare il sindaco o il presidente». La conferenza stampa era stata introdotta dal capogruppo di Ps, Chicco Porcu che ha annunciato che il tema delle primarie accompagnerà, nelle intenzioni della sua formazione politica, tutto il percorso fino alla nascita del futuro Partito Democratico. Ed ha aggiunto Porcu, a proposito della Statutaria e della Legge elettorale, che «evidentemente una legge sulle elezioni primarie ha senso se vi è una elezione diretta del Presidente della Regione». «La legge importante e tempestiva –ha detto da parte sua Gianluigi Gessa- perchè con essa si intendono dettare regole senza cooptazioni». E per Giovanna Cerina: «Con questa normativa si aprono le porte ad una maggiore partecipazione democratica alla vita politica ed alla selezione dei nostri rappresentanti». Alla Conferenza stampa hanno anche partecipato Stefano Pinna, Alessandro Frau, Elia Corda. La proposta di legge per l’incentivazione delle primarie si propone, fra l’altro di «offrire una cornice istituzionale all’adozione del sistema delle primarie a cui possono ricorrere i partiti e le coalizioni». Poichè non è possibile «stante il quadro istituzionale vigente, rendere obbligatorie le primarie rientra nelle facoltà della Regione promuovere forme di partecipazione». La sola regione che ha legiferato al riguardo, ha detto Mario Bruno è la Toscana. Per quanto riguarda il livello comunale, la proposta di legge detta un limite di 10 mila abitanti e le candidature devono essere sottoscritte da almeno 100 elettori. Per la carica di presidente della Provincia sono necessarie mille firme, e per quella di Presidente della Regione sono necessarie 2.500 firme. La legge prevede la costituzione di un Comitato tecnico organizzativo e di un collegio di garanzia. La proposta prevede inoltre incentivi finanziari e rimborsi spese. Progetto Sardegna, ha detto concludendo Mario Bruno, tenta di contribuire anche con questo tipo di proposte a fare il traghettatore degli attuali partiti del centrosinistra verso il Partito democratico.



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