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red
5 novembre 2003
“Rundallas Truncaras”, i carcerati recitano se se stessi
16 detenuti del carcere di Alghero mettono in scena il saggio finale del laboratorio teatrale condotto nel carcere da Marco Boscani e Nadia Scanu del gruppo teatrale Ouroboros

La compagnia teatrale “Insolitinoti”, composta da 16 detenuti del carcere S.Michele di Alghero, 2 operatori teatrali ed una pedagogista, presenterà il giorno 7 Novembre 2003 alle ore 16.00 lo spettacolo “Rundallas Truncaras” (storie spezzate), presso l’omonima casa circondariale.
La rappresentazione costituisce il saggio finale del laboratorio teatrale condotto nel carcere da Marco Boscani e Nadia Scanu del gruppo teatrale Ouroboros in collaborazione con l’ARCI provinciale di Sassari e la pedagogista Silvia Busato, nell’arco del periodo Luglio-ottobre 2003.
Lo spettacolo si articola in una successione di quadri, un intreccio di storie che attinge ai ricordi personali, all’immaginario o alle esperienze individuali di coloro che vivono il carcere e nel carcere.
Storie spezzate racconta di uomini sospesi nel tempo e di altri imprigionati nei ruoli, di poesie intrappolate tra le sbarre e di voli aerei verso casa…
Il materiale narrativo, frutto di improvvisazioni guidate durante il laboratorio, è stato elaborato attraverso la regia di M. Boscani e N. Scanu, col contributo di tutto il gruppo, che si è inoltre avvalso di un racconto (“Io, tu e i gabbiani”) tratto dal libro “Supercarcere Asinara” di Giampaolo Cassitta e Lorenzo Spanu Frilli editori, 2002 (rispettivamente responsabile dell’Area Educativa e Comandante delle guardie del carcere di Alghero).
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