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Red 11 aprile 2017
Concessioni balneari a rischio
Ministro rassicura 900 sardi
I concessionari demaniali in Sardegna sperano in un´estensione trentennale della concessione dopo il no dell´Europa. Incontro con il ministro a Cagliari su invito di Confcommercio. Visita a Villa Devoto
Concessioni balneari a rischio. Ministro rassicura 900 sardi

CAGLIARI - Il no alla proroga al 2020 arrivato dall'Europa preoccupa i concessionari demaniali in Sardegna che sperano in un'estensione trentennale della concessione e le valutazioni sul periodo transitorio in attesa che il disegno di legge arrivi al traguardo. Non solo: gli imprenditori del mare temono che gare e aste mettano a repentaglio la loro storia e i loro investimenti. E' un settore che conta circa 900 concessioni balneari tra hotel e altre aziende che danno lavoro a 1.500 operatori fissi e 4.500 stagionali, garantendo un fatturato medio annuo di 150 mila euro.

Di questo si è parlato nell'incontro organizzato da Confcommercio Sardegna alla presenza del ministro degli Affari regionali, Enrico Costa. Il rappresentante del Governo Gentiloni ha mostrato scetticismo sulla proroga di trent'anni. E ha fatto un ottimistico punto sul disegno di legge delega. «Va nella direzione degli spazi consentiti dalla Corte di giustizia Europea - ha detto -. Nelle linee guida non si mette una linea sopra la storia, la passione e le tradizioni di tante piccole imprese che hanno tenuto alto il turismo nel nostro paese».

«Il ddl del Governo è un punto di partenza del percorso di riforma - ha sottolineato il presidente di Confcommercio Sardegna e del Sib Sardegna, Alberto Bertolotti - Infatti ora c'é un problema di tempi: Dio non voglia che la legislatura finisca prima di essere arrivati a compimento del processo di revisione del ddl e dell'intero percorso di riforma. E' qui allora che deve scattare, e in tutta Italia sta scattando, il piano B. Il mondo politico, ad ogni suo livello si mobiliti. E' qui che la palla passa alle responsabilità dei nostri amministratori e dei nostri legislatori regionali».

«Il gettito delle concessioni balneari va allo Stato, ma il ripristino ambientale lo facciamo noi. Chiederemo che questa situazione cambi. E questo discorso rientrerà nel quadro della richiesta di poterci occupare in generale della finanza locale» ha detto il governatore della Sardegna, Francesco Pigliaru, al termine del colloquio a Villa Devoto con il ministro degli Affari regionali Enrico Costa, a Cagliari su invito della Confcommercio regionale proprio per fare il punto sul nodo concessioni. Altro tema trattato è stato quello degli accantonamenti. Soddisfatto il ministro: «Abbiamo affrontato tante questioni e acceso un motore di dialogo sulle tante tematiche sottoposte dalla Giunta - ha confermato Costa - Alcune materie possiamo affrontarle noi, per altre occorre coinvolgere altri ministeri».
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