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S.A.
11:26
Boe, sì alla balneazione: le nuove regole
Emanata l’ordinanza 29/2026 che disciplina la navigazione, l’ormeggio e la balneazione nei campi boa ricreativi installati all’interno dell’Area Marina Protetta “Capo Caccia – Isola Piana” e della ZSC “Capo Galera – Lazzaretto – I Rossi”
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ALGHERO - L’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero ha emanato l’ordinanza 29/2026 che disciplina la navigazione, l’ormeggio e la balneazione nei campi boa ricreativi installati all’interno dell’Area Marina Protetta "Capo Caccia – Isola Piana" e della ZSC "Capo Galera – Lazzaretto – I Rossi". «Il provvedimento rappresenta il punto di arrivo di un lungo e articolato percorso tecnico-amministrativo sviluppato nell’ultimo anno grazie agliindirizzi forniti dalla Direzione Marittima di Olbia e al costante confronto con gli Enti e le Amministrazioni interessate. L’ordinanza appena emanata non introduce divieti generalizzati, ma al contrario consente espressamente la balneazione ai diportisti regolarmente ormeggiati, disciplinandone le modalità di svolgimento mediante regole chiare e puntuali volte a prevenire interferenze con le manovre di ormeggio e disormeggio e a garantire la sicurezza di tutti gli utenti del mare» si legge nel documento.
La Capitaneria spiega: «la disciplina adottata nasce dalla consapevolezza che la sicurezza della navigazione e quella della balneazione costituiscono interessi pubblici tra loro strettamente connessi e meritevoli del massimo livello di tutela. La presenza contemporanea di unità nautiche in manovra e persone in acqua rende infatti necessaria l’individuazione di regole certe e uniformi, finalizzate a prevenire situazioni di rischio e ad assicurare una fruizione del mare sicura, ordinata e responsabile». L’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero desidera ringraziare «tutte le Istituzioni che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato, inparticolare il Comune di Alghero e l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, nell’ambito di una collaborazione leale e costruttiva che ha consentito di individuare una disciplina innovativa, capace di garantire contemporaneamente la sicurezza della navigazione, la tutela dell’ambiente marino e la piena fruizione delle straordinarie risorse naturalistiche del territorio». «I campi boa rappresentano infatti uno strumento fondamentale di fruizione sostenibile del mare, poiché consentono la permanenza delle unità nautiche senza ricorrere all’ancoraggio sui fondali e contribuiscono alla salvaguardia degli habitat marini sensibili che caratterizzano uno dei tratti costieri piùsuggestivi e preziosi della Sardegna. L’obiettivo perseguito è quello di assicurare ai cittadini, ai diportisti e aglioperatori del settore un quadro regolamentare chiaro, equilibrato e coerente con i principi di sostenibilità, sicurezza e valorizzazione ambientale che caratterizzano l’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana e ZSC"Capo Galera – Lazzaretto – I Rossi"».
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