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M.V. 29 aprile 2008
Ex Giordo: Politici in ginocchio, 6° anno di voragine
Circa 2mila giorni di stop. Inspiegabile immobilismo. La sensazione è che chi deve decidere abbia paura di farlo. Enormi i danni per la ditta titolare della concessione edilizia ma incalcolabili quelli per la città di Alghero
Ex Giordo: Politici in ginocchio, 6° anno di voragine

ALGHERO – Assessori, consiglieri, minoranza e maggioranza, commissioni e sindaci, di ieri e di oggi. Nell’assurda vicenda dell’area Giordo la politica (con la “p” rigorosamente minuscola) dimostra tutti i suoi limiti. 6° anno di voragine al centro della città di Alghero, con i commercianti che chiedono celerità, i cittadini che non si spiegano tanto immobilismo e una impresa, la Sofingi Costruzioni, titolare della concessione edilizia, ferma da circa 2mila giorni (con tutto ciò che un simile stop comporta). Enormi i danni per la ditta, ma incalcolabili quelli d’immagine che il burrascoso iter, fatto ormai di lungaggini senza fine e malcontento, per il progetto di riqualificazione urbana dell’ex area Giordo, in piedi dal lontano 2002, ha ormai causato alla città di Alghero. Nel cantiere di via Mazzini infatti, nulla si muove, e il grande spazio al centro della città, continua a restare “fantasma”. Una enorme voragine che va da via Cagliari a via Lo Frasso e Mazzini, con la storica scuola elementare del Sacro Cuore che da anni si ritrova addossato un cantiere senza fine e numerosi commercianti che invano sperano in una celere risoluzione del contenzioso. Contenzioso che, carte alle mano, inciderà pesantemente anche economicamente. Dopo l'enorme seguito del sondaggio di Alguer.it, datato ormai marzo 2007, in cui migliaia di cittadini esprimevano la decisa volontà di veder sorgere una grande piazza nel centro città e l’iniziativa della sezione algherese di Legambiente, con l’intento di sensibilizzare maggiormente gli amministratori perché cercassero uno sbocco all’impeachment che ha di fatto determinato l’arresto dei lavori, tutto tace. E’ un silenzio assordante quello che attanaglia gli amministratori. E la sensazione di molti è che chi deve decidere abbia paura di farlo. L’ultima volta che qualche politico ha toccato l’argomento risale al lontano maggio 2007, in occasione della campagna elettorale cittadina: solo tanta strumentalizzazione e niente più. Poi nuovamente silenzio. La sezione locale della Confcommercio aveva invano chiesto un dibattito pubblico col fine di far luce sull’ingarbugliata situazione, ma anche quella richiesta passò inspiegabilmente senza risposta. «Una grande piazza centrale che molte città hanno e che manca ad Alghero, un’opportunità irripetibile che potrà trasformare una brutta vicenda in un fatto storico, che darà immagine alla città e ai governanti che riusciranno a realizzarla». Era questo l’appello che l’associazione ecologista aveva rivolto a gennaio a tutti i politici e cittadini che tengono alla città di Alghero. Ma da Sant’Anna, sempre e solo silenzio: Probabilmede si attende che la magistratura faccia il suo corso, ma con i tempi della Giustizia, si arriverà davvero lontano.

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