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2 ottobre 2026
«Al via la rigenerazione partecipata»
Si svelano le intenzioni della giunta algherese sull’area di circa 8.400 mq dell’ex Pallone, attualmente inutilizzata. Si progetta un parco cittadino di prossimità, aperto, inclusivo e attraversabile
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ALGHERO - L’Ex Pallone rappresenta il primo grande sito pilota su cui sperimentare un modello innovativo, capace di integrare in un unico sistema mobilità attiva, natura, adattamento climatico, gioco, sport, cultura e socialità. Il progetto EXPA, si articola attraverso quattro anime complementari: una piazza urbana dedicata a sport, eventi, mercati e attività collettive; un rifugio climatico tra gli ulivi, dove ombra, vegetazione e suoli permeabili costruiscono uno spazio di sosta e benessere; un paesaggio del gioco e del movimento, dedicato allo sport informale e alle diverse generazioni; un hub culturale, sviluppato attraverso la progressiva riattivazione degli edifici esistenti e degli spazi verdi.
«Il progetto – afferma l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia – arriva a un primo passo di svolta fondamentale nel percorso che abbiamo intrapreso e finanziato con circa 270mila euro e che vedrà la partecipazione come elemento centrale della rigenerazione di queste aree. Grazie alla collaborazione con il collettivo di architetti Landworks - che da anni, a partire dall’esperienza dell’Argentiera, opera in siti dismessi e abbandonati sviluppando progetti innovativi - vogliamo promuovere un modello replicabile di progettazione urbana capace di contrastare l’isolamento sociale, promuovere uno stile di vita attivo e sostenibile attraverso lo sport, la socialità e la cultura con la finalità di rendere i quartieri più sicuri, curati e attrattivi per famiglie, giovani e anziani. Per questo motivo, già dalla fine di ottobre - mese nel quale sarà realizzata una ulteriore attività di bonifica dell’area - avvieremo un confronto con la cittadinanza per condividere le idee e favorire la partecipazione di residenti, giovani, bambini, famiglie, associazioni e realtà locali che saranno coinvolti nell’individuazione di criticità, desideri e possibili usi dello spazio all’interno di workshop e laboratori finalizzati a tradurre queste indicazioni in scelte progettuali e interventi prioritari». La partecipazione continuerà poi nella fase di realizzazione attraverso laboratori, cantieri partecipati e interventi artistici collettivi, fino alla sperimentazione concreta dei nuovi spazi attraverso attività culturali, sportive e sociali. «EXPA sarà così un laboratorio urbano aperto, nel quale le soluzioni saranno progettate, costruite, utilizzate e valutate insieme alla comunità» assicurano da Porta Terra. [foto fb]
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