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«Al via la rigenerazione partecipata»
Si svelano le intenzioni della giunta algherese sull’area di circa 8.400 mq dell’ex Pallone, attualmente inutilizzata. Si progetta un parco cittadino di prossimità, aperto, inclusivo e attraversabile
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ALGHERO - L’Ex Pallone rappresenta il primo grande sito pilota su cui sperimentare un modello innovativo, capace di integrare in un unico sistema mobilità attiva, natura, adattamento climatico, gioco, sport, cultura e socialità. Il progetto EXPA, si articola attraverso quattro anime complementari: una piazza urbana dedicata a sport, eventi, mercati e attività collettive; un rifugio climatico tra gli ulivi, dove ombra, vegetazione e suoli permeabili costruiscono uno spazio di sosta e benessere; un paesaggio del gioco e del movimento, dedicato allo sport informale e alle diverse generazioni; un hub culturale, sviluppato attraverso la progressiva riattivazione degli edifici esistenti e degli spazi verdi.
«Il progetto – afferma l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia – arriva a un primo passo di svolta fondamentale nel percorso che abbiamo intrapreso e finanziato con circa 270mila euro e che vedrà la partecipazione come elemento centrale della rigenerazione di queste aree. Grazie alla collaborazione con il collettivo di architetti Landworks - che da anni, a partire dall’esperienza dell’Argentiera, opera in siti dismessi e abbandonati sviluppando progetti innovativi - vogliamo promuovere un modello replicabile di progettazione urbana capace di contrastare l’isolamento sociale, promuovere uno stile di vita attivo e sostenibile attraverso lo sport, la socialità e la cultura con la finalità di rendere i quartieri più sicuri, curati e attrattivi per famiglie, giovani e anziani. Per questo motivo, già dalla fine di ottobre - mese nel quale sarà realizzata una ulteriore attività di bonifica dell’area - avvieremo un confronto con la cittadinanza per condividere le idee e favorire la partecipazione di residenti, giovani, bambini, famiglie, associazioni e realtà locali che saranno coinvolti nell’individuazione di criticità, desideri e possibili usi dello spazio all’interno di workshop e laboratori finalizzati a tradurre queste indicazioni in scelte progettuali e interventi prioritari». La partecipazione continuerà poi nella fase di realizzazione attraverso laboratori, cantieri partecipati e interventi artistici collettivi, fino alla sperimentazione concreta dei nuovi spazi attraverso attività culturali, sportive e sociali. «EXPA sarà così un laboratorio urbano aperto, nel quale le soluzioni saranno progettate, costruite, utilizzate e valutate insieme alla comunità» assicurano da Porta Terra. [foto fb]
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