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«Continuità, la Regione abbassi i toni»
«L’assessora Barbara Manca abbandoni la prova muscolare e chieda aiuto al Ministero dei Trasporti. E intanto Alghero, da febbraio a giugno, rischia di restare senza voli per Milano. Un disastro annunciato»
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ALGHERO - «La Regione Sardegna sta giocando una partita pericolosissima sulla pelle dei sardi. La posizione muscolare assunta dall’assessora ai Trasporti Barbara Manca nei confronti di Aeroitalia è quanto di più sbagliato e irresponsabile si possa fare in un momento così delicato per il nostro sistema di collegamenti aerei. Non possiamo permetterci di perdere anche l’unica compagnia che oggi garantisce una parte essenziale della continuità territoriale.» È quanto dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega ed ex presidente del Consiglio regionale della Sardegna, intervenendo sul duro confronto tra la Regione e Aeroitalia, dopo le dichiarazioni dell’assessora Manca riportate oggi dalla stampa.
«L’assessora Manca dovrebbe sapere che il rischio di un disimpegno di Aeroitalia è concreto. Siamo vicini a una situazione nella quale la compagnia potrebbe comunicare formalmente, anche con una semplice PEC, l’impossibilità di proseguire il servizio, invocando le condizioni straordinarie sopravvenute e contestando l’applicabilità delle penali. Una prospettiva che deve essere scongiurata, non alimentata con dichiarazioni muscolari. Perché se Aeroitalia dovesse fermarsi, non sarebbe l’assessora Manca a restare a terra, ma migliaia di sardi.» «La verità è che stiamo pagando le conseguenze di un bando di continuità territoriale costruito su numeri e previsioni economiche sbagliate, molto al di sopra della realtà. A questo si aggiunge oggi la crisi straordinaria del carburante. Altro che mostrare i muscoli: servirebbero prudenza, competenza, capacità di negoziazione e soprattutto la consapevolezza che il trasporto aereo per la Sardegna non è un lusso, ma un servizio pubblico essenziale». L’ex presidente del Consiglio regionale interviene anche sui dieci milioni di euro annunciati dalla Regione per fronteggiare l’aumento del costo del carburante. «Anche su questo occorre dire tutta la verità. Le eventuali compensazioni economiche devono essere compatibili con la disciplina europea degli aiuti di Stato e con le regole della continuità territoriale. Non risulta, allo stato, che la Regione abbia già ottenuto le necessarie autorizzazioni europee, così come non risulta se l’abbia chiesta. L’assessora chiarisca se sia stata formalmente avviata la procedura e quali siano i tempi. Perché sarebbe davvero il colmo annunciare risorse che poi non possono essere concretamente erogate. Oltre al danno, la beffa». Ma per Pais il quadro è ancora più preoccupante se si guarda alla situazione dell’aeroporto di Alghero. «Mentre la Regione litiga con Aeroitalia, dal 1° febbraio 2027 il collegamento Alghero-Milano Linate risulta ancora senza una copertura contrattuale garantita. Una situazione gravissima, determinata dagli errori marchiani nella pubblicazione del bando da parte della Giunta Todde. E anche nell’ipotesi in cui una nuova gara andasse a buon fine, cosa tutt’altro che scontata, i tempi tecnici potrebbero portare l’avvio del servizio, nella migliore delle ipotesi, a giugno 2027. Significa che Alghero rischia di restare per quattro mesi, da febbraio a giugno, senza collegamenti in continuità territoriale con Milano. Un fatto inaccettabile, che penalizzerebbe cittadini, imprese, lavoratori e l’intero nord-ovest della Sardegna». «La Regione, anziché alzare la voce con l’unica compagnia che sta garantendo il servizio, chieda immediatamente il supporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e apra un confronto serio con le compagnie, per individuare una soluzione bonaria, giuridicamente sostenibile ed economicamente equilibrata, capace di salvaguardare prima di tutto il diritto alla mobilità dei sardi».
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