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Red 30 giugno 2003
Acqua, le somme delle bollete sono indebitamente riscosse
Lo afferma l'Adiconsum con una lettera inviata al sindaco e al Dirigente del Servizio Idrico del Comune. Far pagare agli utenti un “corrispettivo del servizio/canone” non trova fondamento in alcuna norma di legge
Acqua, le somme delle bollete  sono indebitamente riscosse

L'adiconsum, a firma dell' Avv. Franco Dore e del Segretario Provinciale Salvatore Cuguttu, denuncia il fatto che a seguito di un esame della fatture inviate nel decorso mese di febbraio agli utenti del servizio idrico e relative al secondo semestre dell’anno 2001 ha avuto modo di rilevare che tra le voci che concorrono aformare l’importo esposto in fattura figura quella denominata “costo del corrispettivo/canone” fissatoin € 30,988 (£.60.000) per anno per le utenze domestiche, in € 77,468 (£.150.000) per quelle artigianali e industriali, in € 103,291 (£. 200.000) per quelle commerciali, in € 206.582 (£. 400.000) per quelle turistiche e ricettive. Ciò in coerenza con quanto previsto nella deliberazione della Giunta Municipale n. 544 del 30 novembre 1999 e dall’art.24 del Regolamento Idrico Comunale approvato con Delibera Consiliare n. 49 del 10 aprile 1998 ed integrato con successiva deliberazione del medesimo organo n. 54 del 22 ottobre 2001. L’esame successivamente esteso alle fatture emesse in tempi diversi e relative ai consumi effettuati negli anni 1998/1999/2000, ha consentito di accertare che anche per tali annualità è stato addebitato agli utenti un importo a titolo di costo del corrispettivo/canone o - limitatamente all’anno 1998 - a mero titolo di corrispettivo.
Dai documenti fiscali menzionati è, altresì, emerso che negli immobili condominiali, il “costo del corrispettivo/canone” viene correlazionato al numero degli appartamenti e, ove esistono, addirittura al numero dei garages posti in rapporto di pertinenza con gli appartamenti medesimi, per i quali è previsto un costo aggiuntivo di € 15,493 (£. 30.000). Ciò in un contesto in cui in forza di previsioni contenute nel Regolamento Idrico l’immobile condominiale è - salvo rare eccezioni - munito di un’unica opera di presa e di un unico contatore, tant’è che il Comune di Alghero considera l’utenza condominiale come utenza unica.
L’Adiconsum è giunta alla conclusione che la pretesa del Comune di Alghero di far pagare agli utenti un “corrispettivo del servizio/canone” non trova fondamento in alcuna norma di legge, per cui deve ritenersi che esso indebitamente pretende il pagamento - ed indebitamente ha riscosso a far data dall’anno 1998 - di somme non dovute, rispetto alle quali, pertanto, si impone un obbligo di rimborso.
Tanto premesso, con la presente si invitano le SS.LL. - ciascuno nell’ambito di rispettiva competenza - a voler adottare gli atti necessari affinchè l’indebita riscossione di somme non dovute venga immediatamente sospesa ed affinchè vengano adottati i necessari provvedimenti per la restituzione agli utenti delle somme ad oggi indebitamente riscosse per il titolo menzionato nella presente.
Questa Associazione rimane disponibile per un confronto sulla problematica di cui alla presente e ritiene comunque doveroso preavvisare che infruttuosamente decorso il termine di giorni quindici dalla presente non potrà esimersi dall’intraprendere le opportune iniziative a tutela delle ragioni degli utenti del servizio idrico.



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