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Red
9 dicembre 2009
«Endoscopia a rischio chiusura»
Dettagliata interrogazione consiliare presentata da Angelo Piras e Vittorio Curedda a Sant'Anna. «Perdurando la situazione attuale - assicurano Piras e Curedda - si andrà inevitabilmente incontro alla chiusura della struttura»
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ALGHERO - Angelo Piras e Vittorio Curedda chiedono al sindaco di Alghero un suo intervento presso l'Asl di Sassari e la Regione Sardegna, perché venga immediatamente affrontato e risolto il problema che da tempo, ormai, investe la struttura di endoscopia presso l'ospedale di Alghero. In una dettagliata interrogazione presentata nella mattinata odierna a Sant'Anna, i due esponenti del centrosinistra cittadino ripercorrono le tappe che hanno portato al ridimensionamento del servizio e all'inevitabile conseguente disfunzione ai danni della comunità.
Piras e Curedda prospettano la richiesta alle autorità competenti del territorio dell’assunzione di un’altra unità medica da destinare alla struttura di endoscopia (un medico ha cessato di operare), con l’assegnazione a tempo pieno dell’attuale medico al servizio di endoscopia e la sua sostituzione con un altro sanitario presso la struttura complessa di chirurgia generale, permettendo così che vengano date adeguate risposte alle richieste di chi si trova in stato di sofferenza. I due consiglieri comunali ricordano come la struttura semplice di endoscopia di Alghero abbia da sempre ricoperto un ruolo essenziale nella diagnosi e terapia di patologie gravi dell’apparato gastro-intestinale e il numero elevato di prestazioni erogato negli anni. «Perdurando la situazione attuale - assicurano Piras e Curedda - si andrà inevitabilmente incontro alla chiusura della struttura, e segnerebbe una vera e propria sconfitta per tutta la comunità e comprometterebbe il futuro sanitario di tutta la città». Nella foto: Vittorio Curedda e Angelo Piras |
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