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Red 3 agosto 2010
«La sanità sarda cambia rotta»
Così ha esordito l’Assessore regionale della Sanità, Antonello Liori, illustrando alla stampa la situazione e le prospettive della sanità in Sardegna
«La sanità sarda cambia rotta»

CAGLIARI - «In un momento di contenimento internazionale della spesa pubblica, anche per la sanità sarda è arrivato il momento di cambiare rotta». Ha esordito l’Assessore regionale della Sanità, Antonello Liori, illustrando alla stampa la situazione e le prospettive della sanità in Sardegna. «Partiamo da una situazione difficile - ha proseguito Liori - Siamo sottoposti ad un rigoroso ‘Piano di rientro’, la spesa va decisamente migliorata e riequilibrata (quella ospedaliera è fortemente sbilanciata a danno di quella territoriale, ci sono problemi con quella farmaceutica e quella per il personale è superiore rispetto agli standard), l’assetto organizzativo deve essere rivisitato, affinché il sistema ne benefici e la qualità dell’assistenza possa migliorare».

«Per compiere un decisivo passo avanti, è ora necessario che la riforma sanitaria, attualmente all’attenzione della Commissione consiliare, subisca un’accelerata per arrivare all’approvazione da parte del Consiglio regionale. Verrà così definita la cornice all’interno della quale ridefinire la riorganizzazione della rete distrettuale ed ospedaliera. Stiamo alacremente lavorando - insieme ad alcuni esperti dell’Agenzia nazionale Sanità, concessi gratuitamente dal Ministero - al nuovo Piano socio-sanitario integrando i due settori, così da portare ad una migliore gestione delle risorse e ad una migliore qualità dell’assistenza».

«In merito ad alcune proposte recentemente avanzate - ha precisato l’Assessore della Sanità - non sono favorevole all’Agenzia regionale della sanità ed alla Asl unica regionale perché rappresentano vecchie e superate idee organizzative superate dai fatti. Altre Regioni che le avevano istituite stanno già provvedendo alla chiusura, non avendo avuto alcun beneficio nella gestione della sanità, oltre che rappresentare un vero doppione dell’Assessorato. Uno spreco di risorse e di energie. Mentre condivido il suggerimento arrivato dal Ministero nel contenere ad una decina le aziende sanitarie regionali».

«Infine - ha concluso Liori - è bene chiarire che non rappresenta la realtà la convinzione che la Sardegna sia sottofinanziata dallo Stato e quindi spenda meno rispetto alle altre regioni. Infatti, la quota pro capite che spetta alla nostra Regione (stabilita non solo in base agli abitanti, ma anche ad altri parametri tra i quali l’età degli assistiti) è di 1.758,76 euro, inferiore solamente ad altre quattro regioni (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) ed alla provincia autonoma di Bolzano. Non si tratta di pretendere più soldi da Roma, ma di razionalizzare i costi ed ottimizzare la struttura, garantendo un'assistenza migliore di quella che garantiamo oggi».

Nella foto: l'assessore alla Sanità Liori
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Dalle ore 8 alle 12, presso il marciapiedi dei Giardini Pubblici di via Vittorio Emanuele tra via Sassari e via Cagliari, sarà presente l’Autoemoteca con l’equipe medica dell’AVIS Provinciale



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