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S.A. 5 gennaio 2011
«Cap d´Any e città in piena crisi»
La critica sprezzante al Capodanno algherese e non solo, giunge dal movimento di centro-sinistra Alghero Viva che parla di crisi della manifestazione ma ancor più della città
«Cap d´Any e città in piena crisi»

ALGHERO - «Mentre l’Assessore Conoci si dichiara soddisfatto dei successi conseguiti con il fantastico Cap d’Any, gli algheresi devono fare i conti con un’altra dura realtà, senza fuochi d’artificio e con i giovani senza prospettive e senza lavoro». La critica sprezzante al Capodanno algherese e non solo, giunge dal movimento di centro-sinistra Alghero Viva che parla di crisi della manifestazione ma ancor più della città «che non è solo economica e sociale, ma che riguarda anche l’aspetto dell’identità culturale e dei valori complessivi che formano l’intera comunità».

Una fase sfavorevole («ma che dura da 10 anni») testimoniata «dall’analisi di elementari indicatori economici, dal crescente numero dei disoccupati, dalla diminuzione del fatturato del commercio, dei servizi, dell’artigianato, dal basso tasso di scolarizzazione, da un preoccupante calo demografico, dal vertiginoso aumento delle famiglie che si rivolgono ai Servizi Sociali e alla Caritas, dalla drammatica situazione in cui versano troppi anziani, malati di mente, portatori di handicap».

Tornando al Natale il movimento rimarca come nel «periodo nel quale il Sindaco da una decina d’anni comunica con i cittadini e con gli organi d’informazione dal lontano Oriente (passa le vacanze in Thailandia ndr), la realtà ci dice che hanno soggiornato in città pochissimi turisti, quelli veri, che dormono in hotel e pranzano in ristorante. Il dato è confermato dal calo di arrivi registrato presso l’aeroporto. Alghero è purtroppo uscita dal circuito turistico delle città di qualità ambientale e di servizi di adeguato livello».

«Le presunte 50mila persone - proseguono dal movimento di minoranza - che hanno assistito al concerto dell’ultimo dell’anno sono un'altra cosa. Probabilmente si tratta di ragazzi arrivati dall’interland, o di famiglie di sassaresi che hanno riaperto le case estive e che hanno fatto la spesa al supermercato. Probabilmente i costi economici che la città ha pagato in termini di organizzazione e di servizi, sono stati superiori alle ricadute economiche generali».

Questo in mancanza di «un vero progetto di sviluppo equilibrato e organico» che secondo Alghero Viva da una parte «fa scadere drammaticamente la qualità della vita e l'offerta turistica»; dall'altra «fa fare affari d’oro a pochi costruttori». «Non si capisce di cosa abbiano da rallegrarsi il Sindaco Tedde e l’Assessore Conoci» conclude ironicamente il gruppo di opposizione.



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