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S.A.
1 ottobre 2012
Colledanchise vince il Premio Sari
Antonello Colledanchise vince il primo premio con la poesia Lo lladre la XXIX edizione del riconoscimento organizzato dall'Obra Cultural de l'Alguer. Era già stato vincitore nel 1990
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ALGHERO - Antonello Colledanchise è il vincitore della XXIX edizione del concorso di poesia e prosa Rafael Sari con la poesia "Lo lladre". La
cerimonia, organizzata dall’Obra Cultural dell’Alguer, si è tenuta sabato 29 settembre nella sala de Quarté Sayàl di fronte ad un pubblico molto numeroso. Antonello Colledanchise, «poeta ammalato di musica», come ama definirsi, ha già vinto il premio Rafael Sari nel 1990 e, prima di ritirare l’edizione del 2012 dalle mani del presidente dell’Obra Cultural Pino Tilloca, invece di leggere, accompagnato dalla sua fedele chitarra, ha cantato la poesia con la quale ha vinto il concorso suscitando l’entusiasmo del pubblico. Antonello Colledanchise, visibilmente emozionato per il prestigioso riconoscimento ricevuto, ha voluto precisare che anche lui, così come il gemellaggio tra la città di Tarragona e la città di Alghero, nel mese di settembre 2012 ha festeggiato i 40 anni di attività artistica iniziata nel lontano 1972 con la su prima partecipazione al Festival della canzone algherese. La seconda classificata è stata la poesia "Record" di Antonio Coronzu; al terzo posto si sono classificate ex aequo la poesia "Alba tramont" di Carlo Demartis e "Avui també al cel és poesia" di Cinzia Paolucci. Tra tutte le poesie pervenute sono state inoltre segnalate: "Records de gransadora" di Davide Casu i "Estracadura" di Fedel Carboni. Nella sezione B di prosa, la seconda classificata è stato il brano "Pere l’embolicós i la bona companya" de A.Scala; al primo posto si è classificato il brano "Que tenguis el suficient" de Joan Seus Cartró. La commissione ha voluto segnalare due opere: "Religiós maliciós" di Luigi Zucca e "Viola" di Anna Fenu. Tra le poesie in catalano standard al terzo posto si è classificata "Llàgrimes" di Joan Seus Cartró; al secondo posto "El perfum" di Raimond Aguiló Bartolomé; mentre si è classificata prima "Al jardí de la infanta" di Pierrette Cherbonnier. Tra le opere della sezione A (Scuole di Alghero) è stata premiata la poesia "Recordar per no olvidar" di Angela Ferroni. La serata è stata aperta da Carlo Demartis, vincitore della passata edizione, che ha letto la poesia di Rafael Sari "A Tarragona" che il poeta algherese ha scritto in occasione del gemellaggio tra la città di Tarragona e la città di Alghero, del quale si festeggiano proprio in questi giorni i 40 anni. È intervenuto dopo il Presidente dell’Obra Cultural Pino Tilloca che ha messo in evidenza la vitalità e la validità del premio "Rafael Sari" che da 29 anni si propone come momento d’incontro tra la cultura algherese e la cultura catalana, come affermazione di una identità e come recupero dei valori tradizionale che legano le due culture. Nel suo intervento Pino Tilloca ha voluto ricordare la scomparsa, in questo ultimo anno, di quattro protagonisti del riconoscimento che hanno lasciato un grande vuoto in città e nel mondo culturale catalano: Angel Scala, Giuliana Carboni, Maria Chessa Lai e Vera Sari Paolini. Maria Antonietta Salaris, presidente della commissione, ha messo in evidenza i criteri che sono stati seguiti per la valutazione delle opere e ha centrato il suo intervento sulla bassa partecipazione degli alunni delle scuola algheresi che sono, assolutamente, da recuperare. Durante la serata l’Obra Cultural ha voluto presentare al pubblico il musicista Mattia Osini, giovane algherese, che fa parte dell’Orchestra dei Giovani Interpreti dei paesi catalani. |
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