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Red 15 agosto 2003
Ferragosto Negato
Alghero priva di servizi per disabili. Nel resto d'Italia solo una spiaggia su tre è a misura di disabile. La denuncia di Legambiente: tempi difficili per i portatori di handicap in vacanza.
Ferragosto Negato

Spiagge affollate e bagnanti sotto il sole serrati come sardine: immagini sotto gli occhi di tutti che, specie a ferragosto, diventano l'incarnazione dell'universale diritto alla villeggiatura. Tutti al mare insomma. Ma le cose stanno diversamente. Solo il 38% delle spiagge (i dati sono della Guida blu di Legambiente e Touring Club) ha servizi e strutture tali da rendere agevole e piacevole la permanenza dei portatori di handicap. E' proprio Legambiente a denunciare che anche questo sarà un ferragosto negato per la gran parte di quei 3milioni di persone diversamente abili d'Italia. Anche per chi sceglie una vacanza diversa dal mare: dei 27 Parchi nazionali, infatti, solo 10 hanno ridotto in modo consistente o eliminato le barriere architettoniche prevedendo, oltre ai servizi igienici e punti ristoro adeguati, anche piste carrozzabili in legno o mancorrenti per ipovedenti. E per chi resta in città o sceglie un tuor nei luoghi d'arte?: dei circa 3.500 principali musei italiani non più di 600 sono realmente aperti a tutti.
La discriminazione colpisce anche quando si va, o si cerca di andare, in vacanza. Sembra scontato – si legge nel comunicato dell'associazione ambientalista – ma non lo è affatto se ad oggi, delle quasi 250 località passate al vaglio nella Guida blu di Legambiente e Touring Club, solo 92 (un misero 38%) sono risultate a misura di disabile, Alghero non è fra queste: discese a mare, certo, ma anche bagni, ristoro, animazione e servizi per la balneazione. Nei parchi nazionali, strutture peraltro privilegiate rispetto alla gran parte delle aree protette, solamente 10 hanno fatto scelte significative, e importanti, nell'accoglienza dei diversamente abili. E poi i musei: un sesto solamente di quelli più importanti apre le sue porte anche ai portatori di handicap.
Le persone diversamente abili in Italia sono quasi tre milioni (circa il 5% della popolazione). In un sondaggio di due anni fa, curato dalla tv Sat 2000, Il 79% di loro lamenta gravi difficolta' di accesso alle spiagge. Il 51% degli intervistati denunciava il rischio "di non favorire l'accesso dei disabili in spiaggia e ai luoghi di svago per non urtare la sensibilita' dei clienti". Per il 33%, invece, le difficolta' di accesso ai luoghi balneari e' una pura dimenticanza legata ad una scarsa cultura e al rispetto dei diritti di tutti.
Particolare attenzione, ricorda Legambiente, va prestata a tutti coloro che non partono, che non vanno in vacanza: ogni anno si parla di una cifra che oscilla attorno al 40-50% degli italiani. Di questi circa il 2% (è il risultato di una ricerca commissionata dall'Enea) resta a casa solo perché nel progettare viaggi incontra difficoltà legate, appunto, a barriere architettoniche. "Si tratta dunque di una questione di civiltà che offre però importanti opportunità di sviluppo turistico. Sottovalutarne le potenzialità è anche segno di miopia economica".



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