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«Stallo personalizzato non più un dettaglio»
Alghero si dota di un nuovo Regolamento sugli stalli personalizzati che mette al centro ciò che conta davvero: le persone, la loro autonomia e i loro diritti.
![]() ALGHERO - «Uno stallo personalizzato non è un dettaglio amministrativo. Può fare la differenza nella vita quotidiana di chi ne ha bisogno: poter lavorare, studiare, curarsi, partecipare alla vita sociale. Proprio perché incide così concretamente sull’autonomia delle persone, merita criteri chiari, un procedimento trasparente e una valutazione attenta a ogni singola situazione. È esattamente ciò che il nuovo regolamento garantisce». La Commissione consultiva, con la presenza del Garante per i diritti delle persone con disabilità, è il cuore di questa garanzia. Permette di valutare ogni caso nel merito — soprattutto quelli più complessi — guardando non solo al requisito formale, ma al contesto abitativo, urbano e personale di chi presenta la richiesta. Significa decisioni più giuste, fondate sui bisogni reali e non su automatismi rigidi. È la stessa direzione tracciata dalla riforma nazionale della disabilità e dal Decreto legislativo n. 62 del 2024: la persona al centro, il progetto di vita, i bisogni concreti, gli accomodamenti ragionevoli. Alghero sceglie di stare dentro questa visione moderna dei diritti. Il regolamento compie inoltre un passo di equità importante: supera la vecchia impostazione che escludeva alcuni quartieri. Oggi tutta la città vive una pressione crescente sulla sosta e sul traffico, e i diritti non possono dipendere dalla zona in cui si abita. Questa estensione riconosce a ogni cittadino, ovunque viva, la stessa possibilità di vedere valutata la propria situazione. In sintesi, sottolinea Giusy Piccone, questo regolamento organizza bene i diritti invece di gestirli in modo approssimativo: tutela, non complica; riconosce bisogni reali, non concede privilegi; rimuove ostacoli, non ne aggiunge. Valutazione personalizzata, monitoraggio e trasparenza dei criteri sono le garanzie che mettiamo a disposizione delle persone, e su queste continueremo a lavorare. «Una nota a margine, doverosa. Fa sorridere - sottolinea Giusy Piccone - che a gridare alla "burocrazia" siano proprio coloro che, a livello nazionale, hanno voluto e firmato la riforma della disabilità con il Decreto legislativo n. 62 del 2024. Alghero non sta facendo altro che applicare quei principi: la persona al centro, il progetto di vita, gli accomodamenti ragionevoli. A questo punto una domanda è inevitabile: l’opposizione è in disaccordo con noi, o con sé stessa? Perché delle due l’una — o si è contro la propria riforma, oppure si è semplicemente contro a prescindere, anche quando si tratta di tutelare le persone con disabilità».
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