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A.B. 16 agosto 2014
Sanità a La Maddalena: interviene Arru
«I ritardi per la camera iperbarica sono dovuti a rigorose procedure di sicurezza», ha spiegato l’assessore regionale della Sanità
Sanità a La Maddalena: interviene Arru

CAGLIARI – «I ritardi nell’attivazione della camera iperbarica a La Maddalena sono dovuti alla necessità di seguire tutte le procedure necessarie a garantire la massima sicurezza e prestazioni di alta qualità ai cittadini. Ma dall’8 agosto la Regione ne ha autorizzato provvisoriamente l’utilizzo, per due mesi e per otto ore al giorno». L’assessore regionale della Sanità Luigi Arru chiarisce perché la camera iperbarica a La Maddalena ancora non è ancora pienamente operativa, «paradossale effetto - del continuo - tentativo di scavalcare le regole - imboccando - scorciatoie procedurali - che sicuramente - non possono essere premiate».

«Le regole del sistema prevedono cose molte semplici: prima di accendere quella macchina dobbiamo essere certi che i locali siano adeguati, che non esistano condizioni di rischio legati agli impianti e, infine, che ci siano le adeguate competenze e procedure tecniche e organizzative per poter utilizzare quella macchina - sottolinea il titolare della Sanità - Il tutto per rendere un servizio di qualità alla popolazione, possibilmente in modo continuativo e non a singhiozzo o per poche ore al giorno. Questo sistema delle regole si chiama sistema delle autorizzazioni e dell’accreditamento istituzionale e funziona un po’ come la check-list che il pilota è tenuto a rispettare prima del decollo: è vero, prende del tempo, ma è a garanzia dei viaggiatori».

L'assessore ammette che i ritardi a La Maddalena «fanno emergere che questo sistema deve essere perfezionato e più efficacemente condiviso tra i diversi attori del Sistema sanitario regionale, ma sicuramente non scavalcando le regole e cercando scorciatoie: è come se il pilota leggesse la sua check-list saltando alternativamente le righe della scheda per recuperare tempo o perché non è davvero convinto dell’utilità della procedura». Proprio a causa di questa «scarsa attenzione alle regole», spiega, si è potuti partire solo qualche giorno fa. Ma, se «è certamente comprensibile che il cittadino o il turista possano trovare poco logico tenere spenta una macchina installata da mesi - nel momento in cui questo - stupisce il direttore generale di una Asl, allora - conclude Arru - è sintomo che il governo del sistema sanitario non è adeguatamente regolato o, forse, le regole non sono chiare per chi deve gestire non solo quell’investimento, ma l’assistenza dei cittadini che abitano in quel territorio».

Nella foto: l’assessore regionale Luigi Arru
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