|
Pierpaola Pisanu
12 aprile 2006
Surigheddu, il mondo accademico si stringe attorno al centro per la biodiversità
«E’ importante che lo studio delle specificità arboree non resti un qualcosa di contemplativo – ha spiegato Innocenza Chessa – le nostre ricerche sono indirizzate verso l’aspetto pratico – applicativo. Non attività di natura museale ma orientate verso la valorizzazione o la diversificazione delle produzioni agricole»

ALGHERO - Un tentativo di trattenere il centro per la valorizzazione della biodiversità vegetale a Surigheddu. La visita della presidente della Provincia Alessandra Giudici nel polo scientifico che sorge nell’agro di Alghero ha come obbiettivo principale far conoscere all’istituzione provinciale le attività che dal 2001 vengono ospitate nei nuovi laboratori adiacenti il fatiscente caseggiato agricolo, che la Regione ha intenzione di mettere all’asta. Questa mattina toccherà ai componenti della commissione consiliare Agricoltura e Ambiente incontrare i ricercatori del centro. Il direttore Innocenza Chessa ha illustrato alla Giudici tutti i progetti attualmente in corso e che riguardano particolari studi a sostegno dell’ambiente naturale e dello sviluppo agricolo. «E’ importante che lo studio delle specificità arboree non resti un qualcosa di contemplativo – ha spiegato Innocenza Chessa – le nostre ricerche sono indirizzate verso l’aspetto pratico – applicativo. Non attività di natura museale ma orientate verso la valorizzazione o la diversificazione delle produzioni agricole». I primi progetti infatti presentano risvolti applicativi strettamente legati con gli ambienti produttivi. Ricadute economiche possono concretizzarsi nella possibilità di recupero delle varietà tradizionali locali per valorizzazione le produzioni tipiche, promuovendo un’utilizzazione sostenibile delle risorse genetiche. Presenti ieri numerosi esponenti del mondo accademico a partire dal rettore Alessandro Maida. In effetti l’ateneo di Sassari gioca un ruolo fondamentale nella gestione del centro per la biodiversità di Surigheddu in cui operano 75 docenti provenienti dalle facoltà di agraria, scienze, chimica, farmacia, medicina, giurisprudenza e lingue. Da parte della presidente della Provincia sassarese è stata espressa piena disponibilità per dare supporto al centro ricerche di Surigheddu e per salvaguardarne ed incentivarne le attività di ricerca.
|