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Sara Alivesi 21 gennaio 2016
Nido chiuso, 338 parti nel 2015 ad Alghero
Promesse non mantenute poichè il cantiere è ancora aperto: l'ala destinata ad Ostetricia è quasi finita e mancano sostanzialmente gli arredi e qualche ritocco qua e là. Nel Nido, invece, si è ancora in alto mare e tutto procede a corrente alternata. Meno 20 nascite nel 2015
Nido chiuso, 338 parti nel 2015 ad Alghero

ALGHERO - Il Nido di Alghero resta chiuso. Sono passati tre anni, e poi ancora quattro mesi dalle rassicurazioni dell'Asl di Sassari che annunciava sul Quotidiano di Alghero la fine dei lavori in autunno [LEGGI]. Promesse non mantenute poichè il cantiere è ancora aperto: l'ala destinata ad Ostetricia è quasi finita e mancano sostanzialmente gli arredi e qualche ritocco qua e là. Nel Nido, invece, si è ancora in alto mare e tutto procede a corrente alternata.

I nascituri non hanno un posto in cui possono essere guardati e presentati alle famiglie. Sono chiusi in una stanza accessibile solo al personale sanitario: un handicap non indifferente per un reparto che anche quest'anno registra un calo delle nascite. Sono 338 i nati nel 2015, 20 in meno rispetto all'anno precedente e 60 in meno rispetto a due anni fa. La contrazione ancora non incide tenendo conto del piano del Ministero di chiudere i centri in Italia al di sotto dei 500 parti, ma il pericolo è in agguato per Alghero.

Il reparto, con un ampio bacino di utenza e la stimata squadra guidata dal primario Giovanni Urru, ha i numeri per aspirare a quella soglia. Ma serve una struttura diversa: sono solo 14 i letti disponibili, divisi in due stanze da sei. Pochi spazi a disposizione delle donne ricoverate, senza contare le culle con i piccoli. Se per coincidenza partoriscono più persone al giorno, diventa un delirio come è successo lo scorso 29 dicembre con quattro nascite una dietro l'altra. Si parla da tempo di un centro per il parto analgesia: quello più vicino è a Sassari, ma solo a pagamento.
8:17
La piccola necessitava di raggiungere l’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Il volo è stato effettuato con un G650 del 31° Stormo. A bordo genitore ed equipe medica



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