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Toto Cadoni
14 novembre 2003
Pessimo il modo di gestire la viabilità ad Alghero
Per Città Solidale non si può considerare normale un traffico a passo d’uomo, caratterizzato da continui ingorghi e da assoluta anarchia nei parcheggi. Per non parlare di un cantiere edile privato che blocca per mesi la parte centrale di via Cagliari
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Forse non è questo il momento più adatto per iniziare a parlare di viabilità cittadina , è evidente infatti che i problemi che pressano maggiormente la gente e le imprese d’Alghero sono principalmente di carattere economico ed occupazionale, non si può negare tuttavia che anche piccoli ed intelligenti interventi amministrativi possano migliorare alcuni aspetti della qualità della vita. Appare certamente utopistico sperare che questa amministrazione comunale si adoperi per mandare avanti la progettazione di un nuova circonvallazione in quanto non ha neppure considerato importante avvisare in anticipo, con cartelli stradali, gli automobilisti provenienti dalla strada dei due mari che la provinciale per Fertilia non era praticabile e che per evitare di imbottigliarsi in via Liguria sarebbe stato opportuno svoltare all’incrocio precedente. Riteniamo in ogni caso che in una città moderna che vuole andare incontro alle esigenze dei suoi abitanti e che vuole essere punto di riferimento per il turismo sardo non si possa considerare normale un traffico che viaggia a passo d’uomo, caratterizzato da continui ingorghi e da assoluta anarchia nei parcheggi. Non ci si spiega come sia possibile che un cantiere edile privato blocchi per mesi, ancora non si sa quanti, la parte centrale di via Cagliari costringendo le auto ad una gimcana sul marciapiede, i mezzi pubblici a deviazioni di percorso, il mercato civico ad un’ulteriore isolamento ed i commercianti della zona all’esposizione di patetici (non crediamo di esagerare) cartelli pubblicitari. Anche la tanto attesa passeggiata Garibaldi mostra grossi limiti, infatti ,oltre ad essere molto pericolosa per i pedoni che intendono attraversarla, non migliora certamente lo smaltimento del traffico in entrata poiché presenta le uscite “sfalsate” rispetto a via XXIV Maggio e a via Lamarmora e rende obbligatoria un’inversione ad U di tipo inglese (si deve “tenere” la sinistra) per coloro che non devono arrivare sino allo scalo Tarantiello. La situazione non migliora neppure in uscita visto che la corsia di destra risulta perennemente occupata da auto in sosta selvaggia che compromettono lo scorrimento regolare del traffico .
Sarebbe interessante calcolare le dimensioni economiche del danno all’immagine della nostra città che deriva da questo modo di gestire la viabilità, perché tutti sanno che per promuovere turisticamente una località i costi pubblicitari sono elevati ma pochi tengono nella dovuta considerazione il fatto che la fama negativa pur non avendo alcun costo ottiene risultati molto più dannosi e duraturi. Crediamo che la possibilità di spostarsi con sicurezza e rapidità all’interno del centro cittadino, per i pedoni come per gli automobilisti, debba essere considerata un’esigenza fondamentale da recepire con grande attenzione e professionalità, prestando particolare attenzione ai problemi dei portatori di handicap e degli anziani che spesso vengono penalizzati da comportamenti incivili o ineducati dei propri concittadini e coinvolgendo nello studio di un moderno piano del traffico anche le forze dell’ordine, evitando comunque qualsiasi tipo di favoritismo o negligenza, creando così i presupposti per una città a misura d’uomo, più vivibile e più interessante dal punto di vista turistico. |
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