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5 aprile 2007
«Lavori in corso, una Via Crucis interminabile»
I disagi arrecati dai numerosi cantieri aperti nelle vie di Alghero scatenano la protesta di Rifondazione Comunista che evidenzia come a ridosso delle festività pasquali la situazione sia ancor più grave
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ALGHERO – I disagi arrecati dai numerosi cantieri aperti nelle vie di Alghero scatenano la protesta di Rifondazione Comunista che evidenzia come a ridosso delle festività pasquali la situazione sia ancor più grave. Una triste realtà per Giacomo Cardenia, dirigente del partito. «Uno spettacolo indecoroso offerto ai numerosi turisti attratti dalle suggestive tradizionali processioni per le vie della città e dai gruppi folcloristici provenienti da diversi paesi, uno splendido e peculiare patrimonio religioso-culturale oramai famoso in più parti del mondo». Ma chi arriva ad Alghero, ricorda Cardenia, affinché possa visitare la città si vede costretto a percorrere una vera e propria gincana a causa di lavori pubblici ancora in corso e che sarebbero dovuti terminare prima a febbraio e poi a fine marzo. «Il welcome ad Alghero è una ruspa con un divieto d’accesso, e il goodbye è una deviazione che per portare all’uscita della città costringe i visitatori a una Via Crucis interminabile».
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