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Antonio Burruni
29 aprile 2007
Il Comitato “Pro-Variante SS291” continua la sua lotta
Venticinque le mozioni favorevoli al proseguimento del percorso intrapreso circa due anni fa
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ALGHERO - «Prendo atto da venticinque mozioni pervenutemi per iscritto dall'assemblea del comitato nella serata del 27 Aprile, che la maggioranza assoluta dei presenti vuole che il comitato Pro-Variante "ss 291" continui nel suo percorso partito il 15 Maggio del 2005». Questa la prima dichiarazione del presidente del Comitato Gianni Sau, dopo la riunione pubblica tenuta in settimana nel Teatro della Mercede. Sau ha annunciato che i consiglieri legali del comitato, Anna Mura ed Enrico Tola, si sono resi disponibili per dare la loro consulenza volontaria e gratuita a tutti i proprietari dei terreni coinvolti, presso la sede dell'Asiciao Sardegna nei locali di Via Canepa 26. «Lo spirito che ha sempre contraddistinto la mia presidenza – ha proseguito Sau - garantirà un servizio a tutti quei cittadini che hanno da sempre creduto in me e nella comunità che rappresento, con principio di solidarietà cristiana e la cultura del lavoro come forma di rispetto verso il prossimo». Nel suo intervento, Gianni Sau ha chiesto all’assemblea che il suo impegno verso il problema, venga ricambiato con altrettanto impegno da parte degli altri rappresentanti nei confronti della stessa comunità, garantendo un sistema che aiuti il prossimo anche nelle piccole cose giornaliere. Gianni Sau ha sottolineato la fondamentale importanza che ricopre la condivisione del percorso che il Comitato dovrà avere con gli Enti coinvolti in conferenza di servizi, le associazioni di categoria, e la politica più in generale. «La nostra lotta Pro-variante non dovrà andare contro l'economia, ma sarà di servizio alla comunità – ha confermato il presidente del Comitato - Aspettiamo che ci venga consegnata una relazione dal presidente della Confartigianato per quel che riguarda le loro istanze sulla nuova zona artigianale che il comparto attende da più di 20 anni. Chiederò agli imprenditori di Galboneddu – ha proseguito - cosa pensano del nostro progetto, a tutti i pendolari che utilizzano la viabilità esistente sarà richiesta una loro idea, chiederei ancora a chi abita in zona di Alghero Sud quali sono le loro idee sulla viabilità». La cosa più urgente, secondo il direttivo del Comitato, sarebbe la realizzazione di una mezza luna alta intorno alla città che unisca la zona Calabona con la zona di Maria Pia, dando in cambio ai proprietari oggetto dell'esproprio dei bonus di servizi (licenze commerciali, stazioni di servizio, nuclei residenziali, Pubblici esercizi, attività Alberghiere e para-ricettive. In questo modo, si otterrebbe la delocalizzazione del traffico, un indotto economico di rilevante importanza (visti i problemi creati dalla legge salvacoste) ed un impatto ambientale meno invasivo. «Non dimentichiamo di dire ad alta voce – ha concluso Sau - che noi diamo un servizio gratuito e di pubblica utilità, vegliando sempre su quanti di questo servizio hanno usufruito e vorranno usufruire, valutando a tappe obbligatorie quanto l'essere disponibili non significa essere ciechi».
Nella foto: Gianni Sau, presidente del Comitato “Pro-variante ss 291” |
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