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M.V.
10 dicembre 2007
La protesta: Via le telecamere dai semafori
Anche le condizioni precarie degli incroci alla base del malcontento diffuso. I numeri dell'Amministrazione.
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ALGHERO – Cresce il malcontento in città per la presenza all’altezza delle intersezioni semaforiche di via Giovanni XXIII ang. via XX Settembre e di via Vittorio Emanuele ang. via Josto delle telecamere, installate dall’Amministrazione comunale, con lo scopo “celato”, di contribuire alle casse comunali. Ad intervenire sulla questione è Gavino Tanchis, consigliere comunale di Stella Nascente, che con una interrogazione diretta al Sindaco, chiede ufficialmente di rescindere il contratto con la ditta appaltatrice e quindi di provvedere all’eliminazione degli occhi bionici. Tra i motivi della richiesta, il fatto che il rilevamento delle infrazioni tramite telecamera, sia stato imputato illegittimo anche da persone vicine all’amministrazione, e la constatazione che i sinistri in prossimità dei quadrivi in riferimento, a seguito del posizionamento delle apparecchiature semaforiche, non siano affatto diminuiti. Tanchis ritiene che le condizioni del traffico veicolare in città, talora, rendono obbligatorio completare le manovre, intraprese con luce semaforica verde o arancione, anche quando la lanterna semaforica proietta il rosso e ritiene che le apparecchiature inducano gli automobilisti, per timore di vedersi recapitare le sanzioni, a frenate improvvise, generando comportamenti realmente in grado di causare sinistri. Il consigliere comunale ritiene più adeguato l’impiego dei Vigile Urbani, in quanto la presenza della divisa è un sicuro deterrente. «L’occhio umano – spiega Tanchis - col metro del giudizio, è in grado di vagliare le circostanze delle infrazioni e l’opportunità delle sanzioni, al contrario dell’apparecchiatura T-RED che risulta sempre implacabile e non in grado di valutare le motivazioni che inducono, talvolta, ad infrangere la normativa». Nel frattempo dall'amministrazione comunale, fanno sapere che nel mese di novembre i Giudici di Pace che si alternano nell’esame dei ricorsi presentati in seguito alle contravvenzioni, hanno respinto con sentenza o dichiarato inammissibili un totale di 45 cause. Su un totale di 81 cause esaminate nel corso del mese passato, oltre la metà sono state dunque respinte, mentre le restanti 36 sono state rinviate per un sopralluogo presso l’impianto semaforico di via XX Settembre, angolo via Giovanni XXIII°.
Nella foto uno degli incorci stradali in questione |
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