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Red
13 novembre 2020
Dal Binaghi al Businco: Leu richiama la Giunta
«Sbagliato abbassare i livelli essenziali di assistenza ai malati di sclerosi multipla. La Giunta regionale riveda la decisione di trasferimento del Centro Sclerosi dal Binaghi», dichiarano i consiglieri regionali del Gruppo Liberi e uguali Sardigna Eugenio Lai e Daniele Cocco

CAGLIARI - Con la seconda interrogazione presentata nel giro di due giorni, i consiglieri regionali del Gruppo Liberi e uguali Sardigna” Eugenio Lai e Daniele Cocco pongono l’accento sulle pesanti ricadute che graverebbero sulle persone affette da sclerosi multipla a causa del trasferimento del Centro clinico del Binaghi [LEGGI] al Centro di Neuro riabilitazione dell’ospedale Businco di Cagliari [LEGGI]. «Nonostante i proclami dell’assessore alla Sanità Mario Nieddu - afferma Lai - il trasferimento del Centro clinico Sm dal Binaghi all’ospedale Businco di Cagliari creerebbe notevoli disagi alle persone attualmente in cura, ridurrebbe notevolmente il numero di prestazioni ed abbasserebbe i livelli essenziali di assistenza, aggravando la capacità di risposte alle esigenze ed ai bisogni delle persone affette da sclerosi multipla».
«La soluzione adottata dalla Giunta regionale è destinata a peggiorare sia i livelli di assistenza essenziali che la continuità di cura - continua l'esponente di Leu – ed avrà come conseguenza sia il drastico ridimensionamento del supporto diagnostico, in particolare delle Rm, che rendono possibili diagnosi precoci, che ulteriori ritardi per il follow up della patologia. I vertici regionali dovrebbero tornare indietro sulla decisione presa ed individuare soluzioni alternative al trasferimento del Centro Sm dall’ospedale Binaghi di Cagliari e dare corso alla deliberazione della Giunta regionale n.7/48 del 12 febbraio 2019 di approvazione del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la sclerosi multipla in Regione Sardegna, che ad oggi è una scatola vuota, non essendo mai stata resa operativa, evitando di penalizzare una delle malattie più gravi in Sardegna e con essa le persone che ne soffrono».
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