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Red
10 novembre 2020
Il Centro Sclerosi multipla verso il Businco
«Garantiti terapie e livelli di assistenza», assicura l´assessore regionale della Sanità Mario Nieddu. «Proposta adeguata», conferma l´Associazione italiana sclerosi multipla a proposito della struttura ospedaliera cagliaritana

CAGLIARI - Il Centro Sclerosi multipla di Cagliari sarà trasferito nei locali del Centro di Neuroriabilitazione dell’ospedale Businco per consentire l’attivazione di cento posti letto per la cura dei pazienti affetti dal Covid-19 nella struttura di Via Is Guadazzonis, a Cagliari. «Una soluzione temporanea, che ci consentirà di dare continuità a un servizio di grande importanza, in sicurezza e mantenendo invariati i livelli assistenziali - dichiara l’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu - I locali sono stati ristrutturati di recente, al momento non sono utilizzati da altri servizi e potranno ospitare le attrezzature e gli strumenti necessari a garantire continuità assistenziale e terapeutica alle persone colpite da sclerosi multipla, in un contesto ospedaliero dove sono presenti specialità e servizi adeguati».
Circa 5mila i pazienti seguiti all'Ospedale Binaghi: «Il centro – precisa l’esponente della Giunta Solinas – è punto di riferimento regionale per la sclerosi multipla, ma assiste anche persone affette da malattie rare, neuromuscolari e distrofie. L’emergenza Covid ci obbliga a riorganizzare strutture e servizi, ma non avremo mai potuto dare risposte alle necessità dettate dalla pandemia senza individuare contestualmente un’alternativa ottimale e sicura per tanti pazienti fragili. Con l’Aism, Associazione italiana sclerosi multipla, abbiamo immediatamente intrapreso un percorso di confronto e condivisione». Ieri (lunedì). il Centro di Neuroriabilitazione del Businco è stato oggetto di un sopralluogo a cui hanno partecipato i rappresentanti dell’associazione.
«Capiamo il momento di emergenza: la stessa Aism è in prima linea dall’inizio della pandemia con gli operatori sanitari. Per questo, la soluzione temporanea proposta ci sembra adeguata al fine di mantenere i livelli di assistenza essenziali e la continuità di cura in un momento grave e difficile per tutti - dichiara la presidente del Coordinamento Aism Sardegna Liliana Meini - Terminata la crisi sanitaria, sarà fondamentale mantenere con la Regione questo livello di confronto, in maniera duratura e costruttiva per migliorare il livello di assistenza e cura per i pazienti con sclerosi multipla e finalmente dare concreta attuazione ai percorsi di presa in carico e continuità assistenziale definiti con l'adozione del Pdta, unitamente all'avvio del registro regionale di patologia e all'Osservatorio regionale sulla sclerosi multipla. Continueremo come associazione a mantenere alto il livello di attenzione in difesa del diritto alla salute di tutti i sardi con sclerosi multipla e patologie similari».
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